Premio Valeria Solesin: il talento femminile come motore di crescitaIl concorso, aperto a studenti e studentesse di tutte le università italiane riconoscerà premi e offerte di stage per un valore complessivo di 41.400 euro alle tesi discusse entro il 31 luglio 2017 (e non prima del 1 gennaio 2015)

Fonte: Rivistauniversitas.it
di Fabrizia Sernia

Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia  nel nostro Paese è il titolo del Premio universitario Valeria Solesin, presentato il 4 ottobre a Milano e ispirato agli studi e ai progetti della giovane ricercatrice veneziana scomparsa il 13 novembre 2015 durante gli attentati terroristici a Parigi.

Il concorso, aperto a studenti e studentesse di tutte le università italiane riconoscerà premi e offerte di stage per un valore complessivo di 41.400 euro alle tesi discusse entro il 31 luglio 2017 (e non prima del 1 gennaio 2015), per il conseguimento di una laurea magistrale in Economia, Sociologia, Scienze politiche e Giurisprudenza. Patrocinato dal Comune di Milano e promosso dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Global Assistance, insieme ad altre aziende sostenitrici – Gruppo Cimbali, Metropolitana Milanese, Sanofi, Illy, EY  e movimento globale 30% Club – con sponsor quali a2a e CIDA, il premio si rivolge a «studenti che con la propria tesi  affrontano l’analisi del mercato del lavoro in un’ottica di genere, da una prospettiva demografica, socio-economica o giuridica. Vogliamo valorizzare le tesi che mettono a fuoco sia i fattori che ostacolano la maggiore presenza femminile nel mercato del lavoro in Italia, dove il tasso di disoccupazione femminile è fermo al 47%, sia le buone pratiche di conciliazione introdotte dalle aziende e dalle istituzioni in Italia e nel contesto internazionale per favorire un’organizzazione e una cultura inclusive».

«La conoscenza è l’unico strumento che abbiamo, l’unico che ci permetta di andare avanti», ha detto Luciana Milani, mamma di Valeria, sottolineando come la scuola e l’istruzione possano essere fattori efficaci di integrazione per arginare il terrorismo islamico. Un pensiero è andato anche a Giulio Regeni: «Giulio e Valeria sono stati spesso accostati in questi mesi, anche perché erano coetanei ed erano nati a pochi chilometri di distanza, ma venivano da percorsi e da studi molto diversi. Entrambi erano menti veloci, curiose, desiderose di viaggiare e di conoscere».

Intervenendo alla presentazione del Premio, gli assessori alla Trasformazione digitale dei servizi civici, Roberta Cocco, e alle Politiche del lavoro, attività produttive, commercio e risorse umane, Cristina Tajani, hanno affermato che l’occupazione femminile «è un tema più che mai attuale e riguarda da vicino anche Milano. Il patrocinio dell’iniziativa esprime la volontà del Comune di Milano di sostenere sempre e con forza il talento dei nostri studenti e delle nostre studentesse, che rappresentano il futuro della nostra città».

Se la vicepresidente del Senato, Linda Lanzillotta, ha rivendicato come «il talento femminile sia un fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia», il presidente del Forum della meritocrazia, Claudio Ceper, ha dichiarato la propria soddisfazione per aver contribuito con Allianz Global Assistance a ideare e sostenere il progetto del Premio: «Siamo fiduciosi che la storia di Valeria Solesin possa servire da ispirazione per tanti giovani e donne  che possono dare tanto  nel diffondere la cultura del merito in Italia. Sui temi dell’attrazione dei talenti, delle pari opportunità e del merito il Forum è impegnato in una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle aziende, delle università e delle istituzioni perché si dotino di strumenti concreti per diminuire il gap che separa l’Italia dall’Europa».

«Con il premio – ha aggiunto Paola Corna Pellegrini, CEO di Allianz Global Assistance in Italia – vogliamo valorizzare studenti e studentesse animati dalla stessa energia di Valeria, dalla stessa voglia di conoscere, dal bisogno di spendere positivamente la propria gioventù in nome della meritocrazia e di un riequilibrio  dell’apporto femminile al cammino della nostra società, lavoro ed economia in primis». Secondo Paola Profeta, docente in Scienza delle finanze alla Bocconi, «nuove ricerche nel campo dell’economia di genere sono sempre più necessarie e attuali per aiutarci a comprendere la complessità dei differenziali di genere e a promuovere misure che aiutino a ridurli».

Per Renata Semenza, docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro nell’Università degli Studi di Milano, l’istituzione del premio «rappresenta un modello che auspico possa avere un seguito in futuro, perché incoraggia il dialogo fra università e imprese oltre a migliorare le prassi sul tema del lavoro, sulla necessità di valorizzazione del capitale umano da entrambe le parti, e sulle modalità di regolazione istituzionale, in uno scenario di balcanizzazione del mercato del lavoro».

I maggiori dettagli sul premio e le informazioni su come partecipare al bando sono reperibili sul sito del Forum della meritocrazia.