ENI Awards 2011, al Quirinale consegnati i premi dal Presidente Napolitano"I premiati di questa edizione si sono distinti per le loro ricerche nel campo delle nuove frontiere degli idrocarburi, delle energie rinnovabili e non convenzionali, della protezione dell'ambiente e nel debutto nella ricerca"

Fonte: AGI

Sono stati consegnati al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, i premi Eni Award 2011. Il presidente di Eni, Giuseppe Recchi, e l'amministratore delegato, Paolo Scaroni, hanno illustrato al Capo dello Stato il premio assegnato da una commissione scientifica composta da 24 membri tra cui i due Premi Nobel Harold Kroto e Robert Richardson, rettori di universita', ricercatori e scienziati, espressione dei piu' importanti centri di studio e ricerca a livello mondiale.
"I premiati di questa edizione - si legge in una nota - si sono distinti per le loro ricerche nel campo delle nuove frontiere degli idrocarburi, delle energie rinnovabili e non convenzionali, della protezione dell'ambiente e nel debutto nella ricerca". Il premio 'Nuove frontiere degli idrocarburi' e' stato consegnato ex aequo a Gabor A. Somorjai, professore di chimica all'Universita' di California Berkeley, e a Martin Landro, professore di Geofisica applicata presso la Norwegian University of Science and Technology (NTNU) di Trondheim. Il primo e' stato premiato per le sue ricerche di carattere fondamentale sulla catalisi omogenea ed eterogenea e, in particolare, per la messa punto di nuovi catalizzatori utilizzati nei processi di cracking petrolifero, tecnologia chiave per garantire la resa e la qualita' dei carburanti.
Landro ha ricevuto invece l'Eni Award per lo sviluppo e l'applicazione dell'analisi sismica 4D, una tecnica che consente di determinare le modifiche cui sono soggetti nel tempo i giacimenti di petrolio e gas e quindi di gestirne lo sviluppo produttivo in modo da incrementare significativamente il fattore di recupero degli idrocarburi.

Il premio 'Energie rinnovabili e non convenzionali' e' stato ritirato da Gregory Stephanopoulos - Dow Professor di Ingegneria chimica e Biotecnologia presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) - "per le sue ricerche pionieristiche nel settore emergente dell'Ingegneria metabolica volte a modificare la struttura genica di particolari batteri allo scopo di renderli piu' efficienti nella trasformazione di materie prime rinnovabili in idrocarburi".

Jean-Marie Tarascon, professore e direttore dell'Istituto di chimica dell'Universite' de Picardie Jules Verne, ha ricevuto il premio 'Protezione dell'ambiente' per le attivita' svolte nel settore delle batterie elettriche a ioni di litio, attraverso dispositivi piu' sicuri, a basso costo e a ridotto impatto ambientale, che fruiscono di nuovi tipi di elettrodi, opportunamente progettati, basati anche su materiali organici.
Due i premi 'Debutto nella ricerca', riservati a ricercatori under 30. Sono stati assegnati a Simone Gamba, del Dipartimento di Chimica 'G.Natta' del Politecnico di Milano, e a Fabrizio Frontalini, ricercatore dell'Universita' di Urbino.
Il primo, spiega il comunicato, "ha sviluppato durante il suo PhD un'interessante ricerca sull'interpretazione e modellazione del processo di hydrocracking degli idrocarburi, mentre Frontalini ha contribuito alla ricerca sulla specie marina benthic foraminifera come bio-indicatore di tracce di contaminanti in ambiente marino. Lo studio e' stato inoltre applicato ad ambienti lagunari contaminati da rifiuti industriali contenenti metalli come microelementi".

Al Quirinale sono stati anche conferiti i premi annuali per l'Innovazione di Eni, riservati a tre team di ricerca che si sono particolarmente distinti per la qualita' e il livello di innovazione delle loro attivita'. Quest'anno i riconoscimenti sono stati attribuiti ai risultati della ricerca nel campo delle tecniche avanzate di prospezione degli idrocarburi, della formulazione di carburanti di alto pregio ambientale (il gasolio "formula Milano") e della trasformazione e valorizzazione di rifiuti organici come materia prima per la produzione di biocarburanti di seconda generazione.