Associazione Settima Coorte. Concorso Requisito indispensabile è che la tesi tratti un elemento culturale legato al territorio della Regione Lazio. Il bando è aperto fino al 30 giugno

Fonte: Studenti.it
di Andrea Maggiolo

Al concorso, che prevede l'assegnazione di quattro premi da 1.000 e da 500 euro per i migliori elaborati di ogni categoria, potranno partecipare tutti coloro che hanno discusso la testi di laurea dal 1° gennaio 2005 al 30 maggio 2010, sia a conclusione di un corso triennale che quinquennale o di vecchio ordinamento.

La tesi di laurea per i laureati nelle università del Lazio potrà assumere da oggi un nuovo significato: non solo un traguardo puramente accademico ma anche un punto di partenza verso nuove opportunità nel mondo del lavoro. Grazie al bando di concorso "Giovani, cultura italiana, identità e territorio" pubblicato a inizio giugno dall'Associazione Settima Coorte e finanziato dalla Regione Lazio con i contribuiti ex d.g.r 369/2009, gli studenti che negli ultimi 5 anni si sono laureati negli atenei della Regione discutendo una tesi inerente l'arte o elementi culturali connessi e o collegati con il territorio regionale avranno la possibilità di entrare all'interno dell'immenso circuito museale, architettonico e archeologico del Lazio.

Basterà infatti produrre un elaborato multimediale della durata massima di 3 minuti sull'argomento della propria tesi per poter entrare in un nuovo catalogo a disposizione del circuito artistico del Lazio e, magari, vincere anche un premio.

Al concorso, che prevede l'assegnazione di quattro premi da 1.000 e da 500 euro per i migliori elaborati di ogni categoria, potranno partecipare tutti coloro che hanno discusso la testi di laurea dal 1° gennaio 2005 al 30 maggio 2010, sia a conclusione di un corso triennale che quinquennale o di vecchio ordinamento. Requisito indispensabile è che la tesi tratti un elemento culturale legato al territorio della Regione Lazio: potranno dunque essere presentati lavori che abbiano ad oggetto un elemento materiale del territorio (un sito archeologico, un monumento, un museo) o elementi culturali e storici legati al territorio.

I partecipanti dovranno scegliere tra due classi di concorso, quella Archeologico Architettonica, e quella Storica Letteraria, che comprende anche gli ambiti della musica e delle arti tradizionali. Importante novità è la sintesi multimediale che ciascun laureato dovrà allegare alla propria opera che costituirà la presentazione secondo le nuove tecnologie e un criterio di merito dell’elaborato. Per ognuna della categorie la giuria esaminatrice identificherà un primo ed un secondo classificato.

L'iniziativa costituisce per i giovani che provengono dalle università (le cosiddette eccellenze) un'opportunità che va ben oltre il premio: tutti gli elaborati infatti verranno raccolti dall'associazione Settima Coorte e messi a disposizione, fatto salvo il diritto d'autore, del circuito turistico culturale della regione tramite un apposito catalogo consultabile on line. Si creerà così un ponte di contatto tra i lavori di ricerca più interessanti delle tesi dei giovani laureati e l'offerta turistica della regione, un contatto che potrebbe diventare per i partecipanti al concorso in concrete possibilità di lavoro. Il termine ultimo per inviare gli elaborati tramite posta elettronica è il prossimo 30 giugno.

Le domande di partecipazione e i relativi elaborati vanno inviate all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. entro il 30 giugno, copia integrale del bando e lo schema di domanda possono essere scaricati dal sito www.7coorte.it.

"Lo scopo di questo premio bandito dall'associazione Settima Coorte – spiega il presidente Emiliano Varanini – è quello di far incontrare due grandi patrimoni: quello intellettuale costituito dai tanti bravissimi laureati delle università del Lazio e quello artistico, in senso lato, che certo fa del Lazio una regione eccellente da tutti i punti di vista. Da questa unione nel Lazio può accrescersi la consapevolezza della identità culturale, con i giovani che raccontano la propria storia e insieme importanti opportunità di sviluppo, con le istituzioni culturali che raccolgono e diffondono le opere dei giovani con tecnologie avanzate e quindi innovazione e soprattutto lavoro. Per questo dopo questa prima edizione del concorso ce ne saranno altre: è necessario fare questo lavoro in modo continuativo e creare una banca dati fatta di singole esperienze umane di studio e di lavoro sempre maggiore".