Grazie al bando “Torno subito” due studentesse UCBM realizzano i loro sogni di ricercaÈ grazie a una borsa di studio “Torno subito”, iniziativa della Regione Lazio per finanziare progetti presentati da giovani universitari, che Daniela Lo Presti e Ambra Varalda dell’Università Campus Bio-Medico (UCBM) di Roma hanno potuto concretizzare i loro sogni

Fonte: Researchitaly.it

La prima, di realizzare una “maglietta intelligente” dotata di sensori per monitorare la respirazione e il battito cardiaco della persona che la indossa; la seconda, di testare un sistema di monitoraggio degli effetti causati dalle procedure laser applicate in ambito oncologico.

Dal Laboratorio di Misure e Strumentazione Biomedica di UCBM – dove studiavano e nel frattempo si sono laureate in Ingegneria Biomedica – le intraprendenti studentesse si sono recate prima all’Institut de Chirurgie Guidée par l’Image di Strasburgo, in Francia, uno dei centri di ricerca più importanti per la ricerca biomedica, sotto l’attenta supervisione della ricercatrice Paola Saccomandi, poi al Laboratorio di Interferometria Olografica e Sensori in fibra Ottica dell’ENEA diretto da Michele Caponero.

Cuore del progetto di Daniela Lo Presti è la fibra ottica, con la quale sono stati realizzati i 13 sensori distribuiti nella maglietta per rilevare le deformazioni della gabbia toracica e il movimento meccanico dell’organo pulsante per eccellenza, restituendo misurazioni della frequenza respiratoria e cardiaca col vantaggio – grazie appunto all’impiego della fibra ottica – di poter monitorare i parametri fisiologici di interesse anche durante un esame di risonanza magnetica, in quanto nessuno dei materiali impiegati può interferire con la tecnologia diagnostica. A Strasburgo sono stati eseguiti test su alcuni volontari in buona salute, con risultati di rilievo che hanno stimolato l’interesse nei confronti del progetto anche di riviste scientifiche come l’IEEE Sensors Journal e congressi di settore come l’International Instrumentation and Measurement Technology Conference.

Sempre in fibra ottica sono i sensori applicati alla strumentazione per le procedure laser utilizzate nella resezione chirurgica di alcuni tumori solidi studiati dalla collega Ambra Varalda: “Dato che in questi casi – spiega – è ancora difficile predire quali siano gli effetti del laser sul tessuto danneggiato, con il rischio di procedere su porzioni troppo ridotte o troppo estese, il sistema implementato permette un monitoraggio in tempo reale attraverso la misura puntuale della distribuzione della temperatura; uno studio effettuato per ora solo in vitro e in vivo su modello animale ma che potrebbe diventare nel prossimo futuro una vera e propria sperimentazione clinica”.

Approfondimento
Borsa di Studio “Torno subito”