L'Erasmus per creare un'azienda, giovani imprenditori in EuropaSviluppare competenze, scambiarsi idee, studiare nuovi mercati: si chiama “Boosting for young entrepreneurs” il progetto finanziato dalla Commissione europea che consente ad aspiranti e neoimprenditori di fare un’esperienza di 3 mesi in un’azienda estera e crearsi nuovi contatti internazionali. Ecco come funziona

Fonte: la Repubblica
di Roberta Cristofori

Moda e comunicazione, edilizia e architettura, design, organizzazione di eventi, consulenza manageriale e finanza: se siete imprenditori o aspiranti tali in uno di questi settori e desiderate fare un’esperienza all’estero per sperimentare e sviluppare nuove idee per la vostra attività, allora il progetto “Erasmus for young entrepreneurs” fa al caso vostro. Aperto a tutti, senza alcun limite di età, il programma transfrontaliero è rivolto a chi vuole creare un’azienda o espandere in altri mercati europei una già esistente, confrontandosi con professionisti stranieri dello stesso campo.

Attivo dal 2009 e finanziato dalla Commissione Europea, “Boosting for young entrepreneurs” (2016-2018) è il ciclo attualmente in corso. Per partecipare vi basterà presentare la candidatura all’interno del periodo di svolgimento attuale, scegliere un punto di contatto e rivolgervi all’imprenditore straniero per concordare i dettagli. Una volta effettuato il matching, l’azienda straniera si impegna a ospitare il nuovo arrivato per un periodo di massimo tre mesi, condividendo le reciproche esperienze. Nessuna scadenza da rispettare, tenendo conto che gli scambi dovranno concludersi entro gennaio 2018.

Formaper, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, è uno dei centri ai quali candidati e imprese possono rivolgersi. È la capofila del progetto e coordinatrice di un consorzio composto da 11 partner di Belgio, Grecia, Cipro, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito e Romania. Compito di Formaper è quello di selezionare le candidature, gestire gli abbinamenti tra giovani o aspiranti imprenditori e aziende ospitanti con la relativa amministrazione. “L’imprenditore ospitante non ha alcun costo da sostenere – sottolinea il direttore di Formaper Roberto Calugi – e la partecipazione al programma potrà rappresentare un’occasione unica per acquisire conoscenze di nuovi mercati, possibilità di cooperazione con nuove aziende e condivisione di idee innovative”.

Tra i 18 scambi realizzati fin’ora da Formaper, Calugi segnala due esperienze particolarmente significative: quella di un “imprenditore, titolare di un’azienda milanese di produzione di costumi da bagno e abbigliamento da mare, che ha ospitato una giornalista e designer slovena, intenzionata ad avviare lo stesso tipo di attività nel suo Paese”; e quella di un “aspirante imprenditore milanese con l’idea imprenditoriale di creare uno spazio in cui sperimentare ‘ponti di dialogo sociale’ tra persone, culture e comunità differenti. Ha trascorso tre mesi a Budapest, presso una organizzazione no profit, leader da oltre 15 anni in tema di dialogo interculturale ed artistico”.

Secondo i dati della Camera di Commercio di Milano, i laureati che scelgono di andare all’estero per trovare il loro primo lavoro sono in aumento del 27%. “Erasmus for young entrepreneurs” intercetta dunque il percorso di un numero sempre maggiore di giovani, attivi in particolare nel settore della pubblicità e marketing (15%), turismo e architettura e costruzioni (9%), servizi di consulenza e servizi educativi (8%) e Information technology (7%). “A livello europeo – continua Calugi – i nuovi imprenditori partecipanti sono all’89% sotto i 40 anni, mentre per quanto riguarda gli imprenditori ospitanti il 74% è sotto i 50 anni”.

Per informazioni sul progetto è possibile contattare l’ufficio di assistenza di “Erasmus for young entrepreneurs” all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il sito www.erasmus-entrepreneurs.eu è il punto di riferimento per presentare la candidatura e scegliere un punto di contatto che possa aiutare nell’iter della domanda di partecipazione.