Brexit, timori tra gli italiani residenti in UkQuali saranno le conseguenze per gli italiani che studiano o lavorano in Gran Bretagna? Ecco come cambiano le cose

Fonte: Affaritaliani.it

L'inimmaginabile è accaduto: la Gran Bretagna ha deciso di lasciare l'Unione europea. Le conseguenze, economiche e politiche, sono profonde, ma a temere di piú le conseguenze della Brexit sono i cittadini italiani che si trovano nel Regno Unito per lavoro o studio. 'Che ne sará di noi?' é la domanda che si fanno tutti, da Edimburgo a Londra.

I numeri dell'emigrazione verso l'Uk

Prima di tutto bisogna inquadrare il problema, perché se guardiamo ai numeri la portata della Brexit é enorme. Sono 3,3 milioni i cittadini comunitari che vivono nel Regno Unito. La nazionalitá piú diffusa é quella polacca, ma l'italiana segue a ruota. Sono 500mila i nostri connazionali che risiedono stabilmente in Uk. A questi vanno sommati i ragazzi che studiano nelle prestigiose universitá, qualche decina di migliaia in tutto.

Nessuna conseguenza per chi lavora giá in Gran Bretagna

Numeri enormi, ma niente paura: in caso di Brexit nessun ritorno a casa forzato. Chi attualmente lavora in Uk potrá continuare a farlo senza problemi per almeno due anni (periodo di transizione al termine del quale Londra uscirá ufficialmente dall'Ue). Poi é molto probabile che poco o nulla cambi per chi il lavoro ce l'ha, mentre per chi nel frattempo lo ha perso potrebbero esserci conseguenze dal punto di vista del welfare britannico, ma l'obbligo di lasciare il Regno Unito é escluso.

Londra ha bisogno di manodopera estera

Anche perché a Londra lavorano 200mila italiani, sarebbe difficile pensare di rimpiazzarli da un giorno all'altro. Ma a piangere potrebbero essere i broker della City. Le stime parlano di un collasso della piazza finanziaria londinese con il licenziamento di 100mila persone, che volenti o nolenti dovranno seguire i fondi di investimento, magari a Dublino, Francoforte o Parigi. Per chi invece vorrá cercare lavoro in terra straniera servirá probabilmente una visto di lavoro.

Brutte notizie per gli studenti universitari

Altro paio di maniche per gli studenti universitari. Ad oggi si avvantaggiano di un sistema che prevede un mutuo riconoscimento degli attestati (come diplomi di laurea) e il diritto di pagare le tasse scolastiche come se si fosse cittadini britannici (novemila sterline all'anno per l'universitá). Una volta fuori dall'Ue questo diritto cesserá di esistere e gli italiani dovranno pagare il prezzo pieno: 36mila euro per Medicina, ad esempio.

Servirá una assicurazione sanitaria per viaggiare in Uk

E per chi viaggia? Per i turisti cambierá poco o nulla. Nel caso di rottura davvero drammatica con l'Ue per andare a Londra servirá il visto, ma questa ipotesi é davvero poco probabile. L'inconveniente piú grosso sará dal punto di vista sanitario. Se oggi abbiamo bisogno di cure mediche urgenti a Londra non versiamo un euro di tasca nostra, paga comunque il SSN. Ma con il Regno Unito fuori dall'Europa dovremo stipulare un'assicurazione, come se andassimo negli Stati Uniti.