Troppi studenti stranieri copiano e imbrogliano: un problema per le università degli Stati UnitiLe università americane hanno un problema di plagiarismo e il problema potrebbe essere rappresentato dagli studenti stranieri

Fonte: It.ibtimes.com

Una recente analisi del Wall Street Journal svolta su 14 college statunitensi mette in risalto il fatto che ogni 100 studenti stranieri gli amministratori hanno avuto a che fare nell’anno 2014-2015 con almeno un caso di plagio. Per ogni 100 studenti stranieri ne hanno contato una media di 5,1.

“Vogliono godersi la vita. Sono impegnati a gestire la loro vita sociale e tutto quello che si sono persi prima. Quindi iniziano a imbrogliare. Non riescono a rientrare nelle tempistiche ma vogliono comunque riuscire a superare i test”, ha detto al Journal lo studente dell’Università di California di Davis Qinqwen Fan, presidente del campus degli Studenti Cinesi e dell’Associazione degli Studenti. “Ha a che fare con l’aspetto culturale”.

La ricerca, pubblicata domenica, fa notare che il numero di studenti stranieri nei college americani è in crescita. Nell’anno scolastico 2014-2015 sono arrivati negli Stati Uniti circa 975.000 studenti, un incremento del 10 per cento rispetto all’anno precedente, come ha riportato la NPR. Gli studenti - la maggior parte dei quali provenienti da Cina, India e Corea del Sud - hanno portato all’economia degli Stati Uniti 31 miliardi di dollari, in parte a causa delle alte rette scolastiche e delle alte tasse.

È stato inoltre riportato che sono soliti scambiarsi i propri ID, copiare a vicenda i propri lavori e ingaggiare persone che completano i propri compiti a casa.

Le barriere linguistiche, le pressioni per tenere alti risultati e la differente percezione nei confronti della frode sono stati indicati dal Wall Street Journal come tutte possibili cause di un trend che vede gli studenti internazionali barare più frequentemente di quanto non fanno gli studenti locali. Le statistiche generali non sono più rassicuranti: circa il 68 per cento degli studenti universitari ha ammesso al Centro Internazionale dell’Integrità Accademica di aver barato alle prove assegnate o agli esami.

“Il plagio è una nuova parola, proprietà intellettuale è una nuova parola e al tempo stesso un’idea”, ha detto a MPR news Lori Friedman, direttore del servizio studenti all’Università di St. Thomas. “Quello che noi potremmo chiamare copiare loro potrebbero definirlo come condividere”.

Il plagio spesso ha inizio ben prima che gli studenti vengono ammessi nei college. Nel 2014 la CNN scoprì che il 10 per cento delle domande di studenti cinese contenevano trascrizioni contraffatte o test falsificati. Un altro rapporto sostiene che il 90 per cento delle lettere di raccomandazione degli studenti cinesi sono inventate.