test"E' giusto inserire nei test di ammissione i quiz di cultura generale, perché un medico non può limitarsi a conoscere solo la sua materia, ma deve avere una preparazione completa"

Fonte: Dire Giovani

La pensano così gli aspiranti camici bianchi che questa mattina hanno sostenuto la prova di accesso al corso di laurea in Medicina della Sapienza. Tra i quesiti di cultura generale, che quest'anno sono aumentati, insieme con le domande di logica c'erano intifada e politica economica di Obama per l'attualità, i Promessi Sposi per la letteratura, premi Nobel e presidenti della Repubblica (i candidati dovevano indicare chi, tra i personaggi elencati, non lo è mai stato, ndr).

"Secondo me - spiega Sergio Manfredi, la cui aspirazione è diventare chirurgo - è giusto che su 80 domande la metà riguardi temi di cultura generale. Per essere un buon medico, non basta conoscere la propria materia". Storce un po' il naso, invece, Laura Loreti: a lei la domanda sui Promessi Sposi non è andata giù. "Sfido chiunque a ricordarsi a memoria tutto il romanzo" sbotta, riferendosi a un quesito che chiedeva ai candidati di indicare quale, tra quelle proposte, non era una frase contenuta nell'opera di Manzoni. "Comunque - assicura Laura - se sono sopravvissuta all'esame di maturità e al test per entrare in Marina, entrambi più difficili rispetto a questo, passerà anche questa. E se non supererò la prova di stamattina, pazienza, riproverò".