Lo studente universitario paga il canone Rai nella casa in affitto"Siamo tre studentesse che dividono l’appartamento in affitto a uso studio per l’università e l’abitazione in cui viviamo è prima casa per il proprietario: chi deve pagare il canone Rai, premesso che non abbiamo acquistato noi il televisore?"

Fonte: Laleggepertutti.it

Il canone Rai deve essere pagato dagli studenti, ciascuno per l’intero importo: quindi andranno effettuati tre diversi e autonomi pagamenti. Gli interessati dovranno effettuare il versamento attraverso il tradizionale bollettino postale. Qualora invece il contratto della luce non dovesse essere intestato al padrone di casa, ma a uno dei conviventi che abbia anche fissato la propria residenza presso l’abitazione in commento, il balzello verrà ricevuto direttamente con la bolletta della luce e non sarà necessario pagare con il bollettino.

Il fatto che il padrone di casa abbia acquistato la televisione non muta i termini del problema, essendo l’imposta sulla tv collegata alla detenzione dell’apparecchio e non alla proprietà.

L’unico modo per ridurre il pagamento del canone è dimostrare che l’apparecchio viene utilizzato solo da uno degli inquilini conviventi e non da tutti. In tal caso, a pagare è solo l’utilizzatore. Una tale prova, tuttavia, è difficile se l’apparecchio è stato collocato in salotto, nella collettiva disponibilità. Diverso, invece, è il caso se il televisore è situato solo in una delle camere prese in affitto: in tal caso, il versamento sarà dovuto da chi ha il proprio letto in detta camera e, quindi, utilizza l’apparecchio.