Università, 92 milioni per i Progetti di rilevante interesse nazionale (bando PRIN 2015)Quasi 92 i milioni di euro messi a disposizione della comunità scientifica per la realizzazione di progetti di ricerca di base proposti da docenti e ricercatori di Università ed Enti pubblici di ricerca vigilati dal Miur

Fonte: Rivistauniversitas.it
di Andrea Lombardinilo

È disponibile on-line, sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il nuovo bando Prin (Progetti di rilevante interesse nazionale): quasi 92 i milioni di euro messi a disposizione della comunità scientifica per la realizzazione di progetti di ricerca di base proposti da docenti e ricercatori di Università ed Enti pubblici di ricerca vigilati dal Miur.

Tra le novità del bando 2015 vi è la facilitazione delle procedure di accreditamento, la possibilità di conferire la responsabilità del team anche a ricercatori con contratti a tempo determinato, una maggiore flessibilità e autonomia nella gestione dei progetti, procedure di partecipazione on line. Senza contare l'incremento delle risorse a disposizione rispetto allo scorso anno. La semplificazione delle procedure di valutazione avverrà in un'unica fase. È prevista una maggiore elasticità nelle procedure di spesa dei fondi, con la possibilità di integrare la rendicontazione di fine progetto anche l'anno successivo alla scadenza del progetto stesso.

Il programma Prin «si prefigge di finanziare progetti che per complessità e natura possono richiedere la collaborazione di più professori/ricercatori, le cui esigenze di finanziamento eccedono la normale disponibilità delle singole istituzioni» (Art. 1, comma 2). I finanziamenti riguarderanno tre macro-settori di riferimento: Scienze della Vita (LS), Scienze Fisiche e Ingegneria (PE), Scienze Umanistiche e Sociali (SH). Il totale delle risorse disponibili è di euro 91.908.209. Ciascun progetto potrà avere un costo massimo di 1 milione di euro. Questa la distribuzione percentuale del budget all'interno dei tre settori: il 35% (pari a 32.167.873 milioni) spetterà sia a Scienze della vita e Scienze fisiche che ad Ingegneria. Il restante 30% (27.572.463 milioni) sarà destinato alle Scienze umanistiche e sociali.

Per quanto riguarda i valutatori, il bando specifica che «ogni Comitato di Selezione è nominato dal Miur e formato, per ciascun macrosettore, da esperti scientifici, scelti dal Cngr (Comitato nazionale dei garanti della ricerca), in base alla comprovata e specifica competenza. [...] Per la valutazione dei progetti i CdS si avvalgono di revisori esterni anonimi (in numero di tre per ogni progetto), selezionati dall'albo di esperti scientifici del Miur (Reprise), che operano in maniera indipendente, scelti dagli stessi CdS nell'ambito della comunità scientifica internazionale di riferimento, secondo il criterio della competenza scientifica» (Art. 5, comma 2).

Nelle intenzioni del Ministro Stefania Giannini, il Prin 2015 «punta a favorire il rafforzamento delle basi scientifiche nazionali, anche per consentire una più efficace partecipazione del nostro Paese ai bandi del nuovo Programma Quadro dell'Unione Europea, Horizon 2020. Vogliamo stimolare e promuovere le nostre eccellenze puntando sui giovani, coerentemente con quanto faremo con il nuovo Programma Nazionale della Ricerca».

Ricercatori e professori possono presentare le loro proposte fino alle ore 15 del 15 gennaio 2016. Nel corso dell'estate 2016 saranno indicati i progetti vincitori del bando. A ottobre 2016 l'erogazione dei finanziamenti.