Luigi FratiAlla Sapienza potrebbe essere esonerato chi ha superato la maturità con il massimo dei voti: ora la decisione finale tocca al cda

Fonte: la Repubblica
di Laura Mari

I più bravi studieranno gratis. E i "somari" del liceo potranno riscattarsi. L'idea, in tempo di crisi, di caro-scuola, di tagli all'istruzione e di polemiche sulla qualità dell'insegnamento in Italia, è del rettore dell'università La Sapienza di Roma Luigi Frati. L'ateneo più grande d'Europa ha deciso di esonerare dal pagamento delle tasse gli studenti che hanno superato l'esame di Stato con il 100 o il 100 e lode.
"Il consiglio di amministrazione voterà la proposta il 15 settembre - dice il rettore Lugi Frati - e già a partire da questo anno accademico consentirà a chiunque abbia superato la maturità con il massimo dei voti di non pagare la prima rata della tassa universitaria".

Non ci saranno distinzioni né di reddito, né di provenienza. E non ci sarà neanche un numero limite, come avviene invece per le borse di studio. Chiunque, a Roma e nelle altre città italiane, abbia superato l'ultimo esame di Stato con il massimo dei voti potrà frequentare gratuitamente la prima parte di uno dei trecento corsi di laurea dell'anno accademico 2009-2010.

Poi, però, dovrà dimostrare di essere all'altezza del premio iscrivendosi al cosiddetto "percorso di eccellenza". "Un progetto rivolto non solo ai "geni", ma anche a chi al liceo veniva considerato un "somaro" - dice senza troppi giri di parole il rettore Frati - del resto spesso chi va male a scuola poi all'università si riscatta". In sostanza, in ogni corso di laurea della Sapienza gli studenti potranno iscriversi al percorso d'eccellenza. "Chi risulterà in regola con tutti gli esami e avrà un media del 29 e prenderà sempre voti superiori al 27 - spiega il rettore della Sapienza - non pagherà le due rate delle tasse dell'anno in corso". L'anno seguente lo studente potrà iscriversi nuovamente al programma e, se risulterà tanto bravo da continuare a soddisfare tutti i requisiti richiesti conseguirà la laurea triennale senza spendere neanche un euro in tasse universitarie.

"Un modo per mantenere alto il livello culturale - sottolinea il rettore - e per iniziare, anche in Italia, a premiare il merito e a fare dell'università un ascensore sociale".