L’University of Wisconsin accusa Apple: violato un brevetto universitarioSi tratta di un sistema per migliorare l’efficienza dei chip inventato dalla University of Wisconsin. Dopo le vittorie legali contro Samsung, ora Cupertino rischia una figuraccia

Fonte: Wired.it
di Martino de Mori

Brutta tegola per Apple, più dal punto di vista dell’immagine che della sostanza, nonostante rischi di dover pagare quasi 1 miliardo di dollari di multa. L’azienda californiana è stata riconosciuta colpevole di utilizzo improprio di un brevetto della University of Wisconsin.

Depositato presso lo US Patent Office dall’ateneo nel 1998, si tratta di un sistema che migliora l’efficienza dei chip: Apple l’ha utilizzato per i processori A7, A8 e AX di iPhone e iPad, cosa che non è andata giù alla Wisconsin Alumni Research Foundation (WARF), che già nel 2008 aveva fatto causa a Intel per lo stesso motivo. Allora la causa venne rigettata dalla corte, mentre stavolta è stata portata avanti dal sistema giudiziario americano: secondo Reuters si potrebbe arrivare a una multa di 862,4 milioni di dollari.

La cifra è impressionante, ma non per Cupertino e il suo flusso di cassa trimestrale da record. Più importante forse l’impatto sull’immagine di Apple, che molto più spesso è la parte lesa nelle cause per utilizzo dei brevetti (più che mai contro Samsung) e finisce per portarsi a casa grossi risarcimenti.

In ogni caso il procedimento non si è ancora concluso. Ma Apple ha in corso un’altra causa simile con l’università del Wisconsin: una tecnologia per aumentare le prestazioni dei chip A9 e A9X di iPhone 6s, 6s Plus e iPad Pro.