Università online e gratuita, la chance di futuro per i rifugiati arrivati in GermaniaParte “Kiron”, progetto con base a Berlino e finanziato con il crowdfunding. Il fondatore è un 25enne: «Senza educazione non c’è integrazione»

Fonte: La Stampa
di Lorenzo Sorbini

A ottobre partirà Kiron, la prima università online per rifugiati con base a Berlino, finanziata tramite un progetto di crowdfunding. Più che un’università, è un’organizzazione non-profit che offre corsi di laurea per i rifugiati di tutto il mondo. Si va dal materiale per studiare, ai computer, al pagamento delle tasse: Kiron provvede a tutte le spese universitarie di ciascuno studente, offre corsi di laurea in ingegneria, business, architettura, informatica, studi interculturali e fornisce corsi online aperti (in inglese o con sottotitoli), in collaborazione con molte università, tra cui Harvard e il MIT.

«L’integrazione viene con l’educazione, e solo se istruite, le persone riescono a inserirsi in una nuova società» dice Markus Kreßler, il venticinquenne fondatore di Kiron. «L’idea di creare un’università online del tutto gratis è nata dopo aver fatto consulenze in ambito sociale. Mi sono reso conto che la burocrazia impedisce a qualsiasi rifugiato di continuare la propria educazione, di integrarsi, di rifarsi una nuova vita».

Prerogativa fondamentale di Kiron, infatti, è la facilità di accesso allo studio. L’iscrizione consiste soltanto nel comprovare il proprio “status” di rifugiato, non servono altri documenti. «Per i primi due anni, le classi sono online e non c’è obbligo di frequenza. Al contrario - conferma Kreßler - il terzo anno c’è l’obbligo di frequenza in uno degli istituti universitari che collaborano con Kiron ed è richiesto a ogni studente di fornire i documenti d’identità e certificato scolastico». Materiali senza i quali non è possibile per l’università rilasciare il diploma di laurea.

Kiron si finanzia con il crowdfunding sulla piattaforma Startnext e ha l’obiettivo di sostenere i primi 1.000 studenti che inizieranno a ottobre il semestre pilota. L’obiettivo finale? Raggiungere fondi complessivi per 1,2 milioni di euro, cifra che coprirebbe le spese per l’intero corso di laurea triennale di ciascuno dei 1.000 studenti. A 18 giorni dall’inizio del crowdfunding, sono stati già raccolti più di 120.000 euro, la soglia di finanziamento minima, che permetterà ai primi 100 studenti di poter completare la laurea triennale.

«Il nostro obiettivo è garantire a tutti i rifugiati del mondo la possibilità di laurearsi. Già in 15mila hanno compilato la richiesta per poter studiare con noi». È fondamentale quindi che il crowdfunding raggiunga l’obiettivo fissato. «Kiron - ci tiene a precisare Kreßler - non ha ancora nessun investitore privato, il che significa che anche la più piccola donazione può fare la differenza».