Dubbi sull’attendibilità delle classifiche utili alla scelta dell’Università«Una raccolta di dati di qualità e notizie attendibili che aiutano genitori, future matricole e studenti a non annegare nel mare delle informazioni». Ne siamo sicuri?

Fonte: Tecnicadellascuola.it
di Aldo Domenico Ficara

Su Repubblica.it si elogia la Grande Guida Università 2015/2016 di Repubblica-Censis scrivendo: “Una raccolta di dati di qualità e notizie attendibili che aiutano genitori, future matricole e studenti a non annegare nel mare delle informazioni. Infatti, sono le stesse università pubbliche e le principali private a fornire l'elenco dei corsi aggiornati; inoltre, ogni ateneo ha una scheda di presentazione completa del profilo storico e indicazioni utili come borse di studio e servizi agli studenti diversamente abili. Ma la Guida non si limita a uni sterile elenco. È l’unica che valuta l'operato degli atenei grazie al Censis, partner di Repubblica, che dà i voti stilando delle classifiche suddivise in didattica e ricerca, i due piloni portanti della carriera accademica che consentono al lettore di poter fare una scelta più ragionata in base all'interesse personale e agli obiettivi di studio e di lavoro. Altra novità di quest'anno è rappresentata dal fatto che il Censis ha valutato il più alto numero possibile di atenei avendo assunto criteri meno rigidi di inclusione ed esclusione“.

A tal proposito il sito web ROARS, riferendosi ai corsi di laurea in ingegneria industriale e dell’informazione (area 09), scrive: “Se acquistate in edicola la Classifica CENSIS-Repubblica 2015-2016, scoprirete che, se non volete salire fino a Trento, la vostra seconda migliore scelta è il Foro Italico di Roma. Peccato che quell’ateneo, specializzato nelle scienze motorie, non offra corsi di ingegneria e che nell’area dell’ingegneria industriale e dell’informazione disponga di un professore e tre ricercatori in tutto. Anche quest’anno il CENSIS ha diffuso le sue classifiche fai-da-te, i cui risultati paradossali, come denunciato l’anno scorso da Roars, sono diretta conseguenza di una metodologia debole e priva di basi scientifiche”.