Buona scuola, ecco cosa accade nel nuovo anno scolasticoLa Buona scuola è legge. Con 277 voti a favore e 173 contrari, la Camera dei deputati ha approvato la Riforma del sistema di istruzione e formazione presentata dal governo

Fonte: la Repubblica
di Salvo Intravaia

A partire dalle 100mila assunzioni da effettuare in quattro fasi e che si concluderanno ad anno scolastico abbondantemente iniziato. In alcune regioni sono già stati pubblicati i calendari  -  in Calabria si inizia il 24 luglio  -  per le convocazioni dei primi precari e vincitori di concorso da assumere. In gioco, nelle prime due fasi, circa 47mila posti che verranno assegnati secondo le vecchie regole  -  50 per cento ai vincitori di concorso e l'altra metà ai supplenti delle graduatorie ad esaurimento  -  che consentiranno agli aspiranti insegnanti di essere nominati nella stessa provincia della lista dei precari in cui sono inseriti o nella regione dove hanno affrontato le prove del concorso a cattedra.

Queste due prime fasi si concluderanno entro il 15 settembre. E, successivamente, per la prima volta scatterà la fase nazionale in cui circa 55mila cattedre dell'organico potenziato verranno assegnate ad altrettanti precari senza vincolo territoriale. Pena la decadenza della nomina. Ma prima, per questo momento, occorrerà aspettare che il ministero pubblichi sulla gazzetta ufficiale l'avviso che darà il via alle domande online con la scelta delle province  -  tutte e 100 in ordine di preferenza  -  in cui essere collocati per primi. La chiamata diretta da parte dei presidi-sindaci dei nuovi assunti slitta all'anno scolastico 2016/2017 perché non sono ancora pronti gli albi territoriali, né le scuole hanno ancora formalizzato il fabbisogno di personale per attuare le linee fondamentali del proprio Piano dell'offerta formativa. Operazione che le scuole dovranno formalizzare, invece, entro il mese di ottobre di quest'anno, le scuole dovranno predisporre il Piano triennale dell'offerta formativa con le risorse  -  anche di personale  -  per attuare la loro mission.

Per l'anno in corso, i 100mila assunti verranno assegnati alle scuole in base al turn-over, in base alle supplenze da coprire e in base al potenziamento delle discipline previste dalla Buona scuola: lingua straniera in tutti gli ordini di scuola; Educazione motoria e Musica all'elementare e Economia, Diritto e Storia dell'arte al superiore. Il personale dell'organico potenziato servirà anche a coprire le esigenze dei corsi di recupero al superiore e dell'eventuale potenziamento necessario per gli alunni che lo richiedano. Potranno coprire le supplenze brevi e le attività alternative alla Religione cattolica e avviare progetti per la lotta alla dispersione scolastica.

Per l'anno scolastico alle porte, il preside sarà meno sceriffo di quanto è previsto nella legge di riforma. Ma potrà esercitare i suoi primi poteri già a giugno quando, affiancato dal nuovo comitato di valutazione della scuola  -  composto da tre insegnanti, due genitori (un genitore e uno studente, al superiore) ed un componente esterno designato dall'Ufficio scolastico regionale  -  dovrà valutare il servizio dei 100mila neoassunti. Occorrerà che il ministero emani un decreto ad hoc con i criteri generali per valutare i neoassunti. Il curriculum dello studente al superiore  -  attraverso il quale gli istituti potranno attivare discipline opzionali  -  partirà dal 2016/2017, stesso discorso per l'alternanza scuola-lavoro "potenziata" (400 ore nell'ultimo triennio degli istituti tecnici e professionali e 200 ore nei licei) che dovrà essere inserita nelle attività del Piano triennale.

La carte dell'insegnante  -  500 euro all'anno per attività e sussidi destinati alla formazione professionale  -  potrebbe partire anche da gennaio 2016, ma anche in questo caso occorrerà attendere un provvedimento del Miur. Le agevolazioni fiscali in favore delle famiglie che iscriveranno i figli nelle paritarie e le donazioni liberali a favore del sistema pubblico di istruzione potranno scattare dal prossimo anno scolastico che per la riforma Renzi rappresenta un anno di transizione. Un anno in cui il vecchio modello di scuola dovrà essere adeguato al nuovo corso, per il quale i sindacati della scuola hanno già previsto "il caos" con docenti che si presenteranno ad anno scolastico avviato, presidi e organi collegiali che dovranno decodificare e applicare le tantissime novità previste dalla Buona scuola. E con i prossimi 18 mesi che serviranno al governo per attuare le nove deleghe approvate.