almadiplomaCirca 26.000 curricola su AlmaDiploma, strumento digitale nato sul modello del consorzio interuniversitario AlmaLaurea

Fonte: La Stampa

Appena conclusi gli esami di Stato, i loro curricula sono già nella banca dati AlmaDiploma, lo strumento online di valorizzazione dei giovani usciti dalle scuole superiori messo a punto dall’associazione AlmaDiploma, nata sul modello del consorzio interuniversitario AlmaLaurea. Le performance dei neodiplomati viaggiano così in Internet (www.almadiploma.it) e crescono di anno in anno: una documentazione aggiornata in tempo reale (appena conclusi gli esami di maturità) a disposizione dei dirigenti scolastici per conoscere punti di forza e punti di debolezza dei propri istituti nella percezione dei giovani che vi hanno concluso gli studi, delle imprese che vogliono assumere e delle stesse università che, nella ricerca di nuovi iscritti, vogliono capire gli orientamenti delle future matricole e le loro aspettative.

Sono 25.972 i nuovi curricula messi on line, relativi ai diplomati di 247 scuole superiori. AlmaDiploma rende ora disponibili complessivamente circa 80mila curricula di neodiplomati e diplomati sino a otto anni dal termine degli studi secondari superiori. Una vera e propria anagrafe del capitale umano formato dalle scuole superiori, che, di propria iniziativa, mostrano gli esiti dei loro percorsi formativi.

E i ragazzi si presentano così: dal voto di diploma e numero di crediti acquisiti alle conoscenze linguistiche e informatiche, alle esperienze di studio all’estero, di stage o di lavoro realizzate, alle intenzioni di lavoro o di formazione dopo il diploma. Sul piano professionale, poi, i diplomati dichiarano le proprie aspirazioni: il tipo di lavoro e di contratto preferiti, la disponibilità al trasferimento, l’interesse per l’area aziendale. Mentre, sul piano formativo, i diciannovenni indicano il tipo di studi preferito, sino al corso di laurea o alla Facoltà.

I diplomati nella banca dati AlmaDiploma vengono, sperimentalmente, da 247 istituti secondari di dieci regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. Nell’ultimo anno, AlmaDiploma ha sperimentato, tramite l’Università della Calabria, la Fondazione Giovanni Agnelli e l’Università di Ferrara, un sistema integrato tra scuole, università e mondo produttivo.

Il progetto prevede la valutazione dal basso degli istituti, con l’elaborazione annuale di due rapporti (caratteristiche di studio dei diplomati e loro sbocchi formativi o professionali a un anno dal diploma), il collegamento con il mondo del lavoro, attraverso la banca dati, e l’orientamento dei giovani dopo il diploma con AlmaOrièntati, un percorso messo a punto da esperti per contrastare il fenomeno degli abbandoni al primo anno di università (un quinto delle matricole lascia gli studi dopo dodici mesi).

La documentazione integrata garantisce così un’informazione circostanziata e permette di passare da un orientamento indifferenziato a un orientamento mirato alle caratteristiche specifiche dei giovani ai quali viene rivolto.

«I consigli su cosa fare dopo il diploma validi un pò per tutti non funzionano perchè non si arriva ad affrontare i dubbi e le incertezze dei singoli studenti», spiega Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea e responsabile del Rapporto AlmaDiploma 2009. «Per la prima volta, grazie a questo uso integrato della documentazione -afferma- messo a punto da AlmaDiploma, si apre una nuova frontiera dell’orientamento. La sfida è quella del superamento di un modo di orientare i ragazzi basato solo sull’informazione, pure necessaria, per raggiungerli in modo personalizzato e quindi efficace».

Il futuro di AlmaDiploma è quello di estendersi a livello nazionale. «Quello che si sta sperimentando -sottolinea Cammelli- è un modello di valutazione delle capacità formative dei vari istituti scolastici, valorizzando anche l’esperienza degli studenti. Un progetto in linea con le più recenti indicazioni dello stesso ministero dell’Istruzione».