Fisioterapia. Contro l’abusivismo al via la campagna “Giù le mani!”Dall’8 al 12 settembre torna per il quarto anno la campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro l’abusivismo organizzata dell’Associazione Italiana Fisioterapisti

Fonte: Quotidiano Sanità

“Al tuo diritto alla salute risposte professionali garantite. Chiama gli esperti in Fisioterapia”. Parte con questo slogan, in occasione della giornata mondiale della fisioterapia l'8 settembre, la quarta edizione della campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro l’abusivismo dell’Associazione Italiana Fisioterapisti (Aifi). Una settimana si sensibilizzazione che si concluderà il 13 settembre con il “FisioDay”: sabato gli studi fisioterapici saranno aperti  per un consulto gratuito (per le prenotazioni è disponibile il numero verde 800.03.60.77 raggiungibile da lunedì 8 a venerdì 12 dalle 15 alle 17).

I fisioterapisti abusivi in Italia sono 100 mila, il doppio di quelli veri (50 mila). Un vero dramma non solo per chi svolge con competenza il proprio lavoro, ma anche per i pazienti, che si trovano, spesso in buona fede, nelle mani di persone non competenti che possono peggiorare le loro già precarie condizioni di salute.

Da qui la necessità di sensibilizzare i cittadini e informare pazienti e operatori. Uno slogan, “Giù le mani!”, molto chiaro, e una serie di servizi semplici ma fondamentali per aiutare tutti a riconoscere i professionisti veri, a segnalare situazioni sospette, ad ottenere informazioni corrette. Ecco dunque una locandina digitale che potrà essere rilanciata via email e attraverso i social network, un numero verde attivo per una settimana tutti i giorni per due ora al giorno dove potranno essere chieste tutte le informazioni necessarie, una pagina internet dove sarà possibile scaricare ogni materiale utile, e un indirizzo email dove ognuno potrà scrivere le proprie richieste ed ottenere risposte veloci.

Cinque consigli per evitare brutte sorprese
E per chi non potrà partecipare? L’Associazione Italiana Fisioterapisti offre 5 consigli fondamentali per evitare brutte sorprese:

Verificare il titolo di studio, attualmente la professione può essere esercitata da chi è in possesso della Laurea in Fisioterapia (o titoli ad essa equipollenti).

Verificare che il titolo di studio sia stato rilasciato in Italia e, in caso di titolo estero, che abbia ottenuto il riconoscimento dal Ministero della Salute;

Verificare l’iscrizione ad Aifi (l’Associazione rappresentativa per decreto ministeriale): è molto utile perché costituisce un ulteriore elemento di conferma che siamo difronte ad un fisioterapista qualificato;

Verificare se è richiesta la visione della documentazione clinica esistente durante la visita fisioterapica;

Chiedere sempre il rilascio della ricevuta fiscale, senza Iva, in caso di prestazione effettuata da un libero professionista.