Riforma scuola, Udu: nessuna scuola nuova con universita' in crisi"Non possiamo pensare a istruzione fatta a compartimenti stagni"

Fonte: ASCA

"Nelle linee guida sul piano scuola la scelta di ripensare la scuola senza universita' e' chiara, ma in un momento importante in cui si decide di intervenire sulla scuola non possiamo pensare ad un'istruzione fatta a compartimenti stagni: riformare la scuola senza creare ponti di collegamento solidi con il mondo dell'universita', che da anni e' stata abbandonata a se' stessa, rischia di lasciare il proseguo del percorso di studi (e quindi l'universita') al completo sfascio".

Lo dichiara Gianluca Scuccimarra Coordinatore dell'Unione degli Universitari. Secondo Scuccimarra "non possiamo pensare ad una 'nuova' scuola se abbiamo un'universita' bloccata all'accesso (il 60% dei corsi sono a numero chiuso) che perde 30.000 immatricolati in 3 anni. Un sistema universitario in crisi, con un diritto allo studio insufficiente e sottofinanziato, scarse e precarie prospettive lavorative e la disoccupazione giovanile tra le piu' alte d'Europa".

"Crediamo che nel confronto e nelle consultazioni per la riforma della scuola si debba fare un ragionamento strutturato sull'intero mondo dell'istruzione, sui collegamenti indispensabili tra scuola, universita' e mondo del lavoro, collegamenti senza i quali qualsiasi intervento non avra' la portata riformatrice tanto annunciata. In un Paese in cui il numero di laureati e' tra i piu' bassi in europa non possiamo permetterci di lasciare indietro l'universita' e lo ribadiremo con forza nei prossimi mesi", conclude Scuccimarra.