Marte: robot Curiosity, missione compiutaIn soli due anni il robot inviato su Marte ha raggiunto i cinque obiettivi prefissati: dati contraddittori sulla presenza di forme di vita

Fonte: Centro Meteo italiano

Raggiungere gli obiettivi prefissati in una missione nello spazio è già di per sé difficile, ma farlo in un tempo relativamente breve fa assumere all’incarico il volto di un’impresa. È quanto fatto da Curiosity, il robot inviato su Marte che in soli due anni è riuscito a centrare i cinque obiettivi inizialmente prefissati. Molti sono stati i segreti del pianeta rosso, Marte, svelati agli esseri umani negli ultimi 24 mesi da Curiosity, in un’escalation di novità partita il 6 agosto del 2012. In tale data Curiosity atterrò nel cratere Gale, iniziando la sua esplorazione di Marte e trasmettendo al Mondo delle immagini tanto inedite quanto spettacolari. Da quel momento in poi Curiosity, alimentato da un generatore nucleare, ha proseguito nel suo compito di svelare quanto più possibile su Marte. La peculiarità di Curiosity, che ne ha fatto una delle missioni spaziali maggiormente riuscite negli ultimi anni, è che il robot non solo può indagare e inviare dati alla Terra, ma anche immagini di Marte, rendendo il tutto veramente suggestivo.

Gli obiettivi che sono stati raggiunti in questi due anni di permanenza su Marte del robot Curiosity sono: da un lato la presenza di argilla con la poca presenza di sole lascerebbe supporre che possa esserci acqua su Marte e quindi ipoteticamente anche forme di vita; però, dall’altro lato, presenza di radiazioni e l’assenza di metano sembrerebbe escludere questa eventualità. Infine, il robot Curiosity ha confermato su Marte esiste una varietà geologica superiore ad ogni aspettativa. Tante scoperte, molte curiosità, diverse immagini esilaranti: Curiosity ha fatto il suo dovere regalandoci una conoscenza maggiore del pianeta Marte.