X-files e fenomeni paranormali? Li studia la Division of Perceptual Studies dell’University of VirginiaDai poltergeist alle percezioni extra-sensoriali alle esperienze extra-corporali, la speciale struttura si occupa di tutto ciò che non ha una spiegazione secondo la scienza e le teorie sulla mente attuali

Fonte: Universita.it
Manuela Di Paola

I fenomeni paranormali, che da sempre hanno suscitato la curiosità del grande pubblico e ispirato migliaia di libri e centinaia di produzioni cinematografiche e televisive, tra cui la celeberrima serie ‘X-files’, sono l’oggetto di studio privilegiato della Division of Perceptual Studies (DOPS) della University of Virginia a Charlottesville (USA). Dai poltergeist alle percezioni extra-sensoriali alle esperienze extra-corporali, la speciale struttura si occupa di tutto ciò che non ha una spiegazione secondo la scienza e le teorie sulla mente attuali.

L’investigazione di questa divisione, che fa capo al dipartimento di Psichiatria della University of Virginia, è condotta scientificamente ed empiricamente sotto la direzione del professor Jim Tucker. L’istituto fu fondato dallo psichiatra Jan Stevenson nel 1967, e all’epoca della sua nascita era guardato con sospetto a causa della presunta assenza di standard rigorosi di ricerca e alla sopravvivenza demandata a generosissime donazioni da parte di milionari con una vera ossessione per i fenomeni paranormali.

Ma a quasi quarant’anni di distanza, le cose sono decisamente mutate, con riconoscimenti per le attività condotte che sono arrivati anche da parte della scienza “ufficiale”. Le ricerche del DOPS sui fenomeni paranormali sono continuate nel tempo e, tra i risultati più rilevanti della struttura, c’è l’aver messo insieme un archivio di oltre 3mila casi di pazienti che raccontano memorie di vite altrui. Testimonianze che, per Tucker, sono prove della sopravvivenza della personalità dopo la morte.

Tra i casi più clamorosi, quello di un bambino di due anni, James Leininger, che narrava di essere stato pilota di un cacciabombardiere USA nella portaerei di Natoma Bay, e di aver assistito alla morte nel cielo di Iwo Jima di Jack Larsen, un suo stretto amico, durante un attacco giapponese. Il tutto, descritto nei minimi particolari e accompagnato da incubi notturni dominati da combattimenti aerei, incidenti agli aerei dell’aviazione, esplosioni.

Racconti di fatti di oltre cinquant’anni prima rispondenti in tutto alla realtà. Ed è proprio sulla scia di casi come questo che Tucker e il suo gruppo di ricercatori della University of Virginia acquisiscono sempre maggiore credibilità e che lo studio di fenomeni paranormali inizia ad avocare a sé la stessa dignità delle scienze tradizionali, avvolto dall’interesse di mezzo mondo.