Anche l’Alma Mater avrà la sua scuola per manager: nasce la Bologna Business SchoolLa Bologna Business School sarà il punto di riferimento per i futuri dirigenti d’azienda, con uno stretto legame tra offerta didattica e realtà imprenditoriali

Fonte: Universita.it
di Manuela Di Paola

Anche l’Alma Mater da oggi ha la sua scuola di formazione post-laurea per manager: la Bologna Business School. Che sarà il punto di riferimento per i futuri dirigenti d’azienda, con uno stretto legame tra offerta didattica e realtà imprenditoriali.

Formare una nuova generazione di manager internazionali, che sappiano condurre al successo in primis le pmi dell’Emilia Romagna: questo l’obiettivo alla luce del quale nasce la Bologna Business School. Dare più competitività al territorio e all’economia attraverso un capitale umano in grado di comprendere le dinamiche, sempre più complesse, del mercato mondiale.

La Bologna Business School nasce dalla trasformazione del già esistente Consorzio Alma Graduate School, nato nel 2000, in fondazione. Per consolidare i risultati e svilupparsi ulteriormente anche – e soprattutto – continuando a percorrere il già intrapreso cammino dell’internazionalizzazione, con il Master in Business Administration, frequentato da giovani di tutti i continenti, e in collaborazione con altre business school italiane e non attraverso l’EMBA Consortium, che coinvolge Paesi come Usa, Russia, Cina, Brasile, Turchia, Sud Africa.

Notevoli i numeri già raggiunti dall’Alma Graduate School, dai quali la Bologna Business School partirà: più di 3mila giovani manager si sono qui formati e hanno ottenuto il master – a loro volta da sommare ai quasi altrettanti di Profingest, che si è unita alla scuola nel 2006. I docenti? 300, di cui circa la metà dell’Alma Mater, accanto a consulenti e docenti di altre business school internazionali. E importanti sono anche i dati relativi al diritto allo studio, con 1,5 milioni di euro all’anno negli ultimi tre anni, distribuiti tra agevolazioni e borse di studio, elargite con i contributi di fondazioni e imprese, a favore degli studenti meritevoli.

Ora per la business school dell’Alma Mater è il momento delle procedure burocratiche: poche settimane e gli organi neoeletti – con un cda composto da Ivano Dionigi come presidente, Massimo Bergami come suo vice, Carlo Boschetti, Piero Gnudi e Marco Tieghi, e un collegio di indirizzo presieduto da Romano Prodi – entreranno in carica ufficialmente.