sismArmature in carbonio sostituite da quelle in acciaio inox. L’Italia, all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e fino ad ora agli ultimi posti negli impieghi diretti, può invertire rotta

Fonte: Libero-news.it

Nasce il cemento a corrosione zero. Si tratta di una semplice ma innovativa ricetta che alle armature in carbonio sostituisce quelle in acciaio inox. I costi iniziali sono superiori, ma l’assenza di manutenzione negli anni permette di ammortizzarli. Anzi, di guadagnarci nettamente in caso di calamità e terremoti. I tondini Reval in acciaio inox hanno infatti una duttilità doppia rispetto alle classiche armature in carbonio (il rapporto è 50 a 100) assicurando nelle aree sismiche un riparo maggiore. «L’uso accoppiato di acciaio inox e di una attenta progettazione in relazione a giunture e staffe di contenimento consentono ottima tenuta in aree sismiche», spiega Carmelo Maiorana dell’università di Padova, «ma le specifiche dell’inox si esaltano in situazioni di forte stress strutturale o termico». Insomma le grandi infrastrutture e le autostrade a pesante percorribilità secondo l’ultimo prontuario del ministero dei trasporti e delle infrastrutture dovrebbero essere improntate alla logica della «durevolezza dei materiali ha la precedenza su tutto». Finalmente anche l’Italia ha nuove regole per costruire a prova di terremoto e calamità. Sono inserite in un unico manuale a disposizione dei tecnici.
Nel decreto legge di semplificazione edilizia approvato recentemente l’Italia si avvicina agli standard europei. A livello di spesa, le variazioni non sembrano destinate a incidere particolarmente. Mentre a livello di progettazione è l’approccio a cambiare drasticamente: sul modello degli Eurocodici, si fissano gli standard di sicurezza da raggiungere e si chiede al progettista di indicare la propria strategia per raggiungerli. Si passa cioè da una serie di prescrizioni e divieti a un metodo prestazionale. Molto importante poi è il capitolo che detta le regole per intervenire sulle costruzioni esistenti: è chiaramente indicato quando il progettista deve adeguare tutto l’edificio con interventi di consolidamento pesanti e quando è sufficiente migliorarne la sicurezza.
Per gli ampliamenti, ad esempio, non bastano i miglioramenti, serve il vero e proprio adeguamento. Così anche per le ristrutturazioni con cambio di destinazione d’uso e le sopraelevazioni. Dunque per buona parte degli interventi che le Regioni potranno consentire alla luce dell'intesa sul piano casa si dovrà procedere all’adeguamento.
infine per l’acciaio da armatura spicca una novità importante. «L’Italia è l’unico Paese europeo dove può ancora essere commercializzato il Feb44k, un tipo di acciaio di scarsa qualità», ha recentemente dichiarato Donatella Guzzoni, membro del comitato tecnico di Sismic (Associazione per la promozione degli acciai sismici da cemento armato). Con le nuove norme tecniche questo non sarà più possibile.
Dunque l’Italia che è all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e fino ad ora agli ultimi posti negli impieghi diretti può invertire rotta.
«Al momento stiamo operando alla variante di valico, e al Mose di Venezia dove l’uso dell’inox è previsto nelle strutture a muro esposte alla marea», spiega a Libero Joe Formaggio responsabile vendite delle acciaierie Valbruna, leader nel settore, «oltre che al recupero di numerose banchine portuali». Le acciaierie Valbruna la cui tecnologia ha trovato grandi sostenitori in Canada -dove le autostrade sono esposte all’usura del gelo - e a Dubai - dove temperatura e salsedine corrodono l’anima del cemento -ora partono alla conquista del Belpaese.