Erasmus+, ecco tutte le novitàPresentato a Firenze il programma per la mobilità degli studenti in Europa

Fonte: Ustation.it

L'Unione europea punta con decisione sulla mobilità studentesca e dopo aver rischiato, lo scorso anno, di vedere tragicamente finire l'esperienza Erasmus, ecco che la volontà di proseguire e, anzi, potenziare il programma ha portato al rilancio.

Bruxelles ha dato il via libera al nuovo programma "Erasmus+" che metterà a disposizione ben 14 miliardi di euro dal 2014 al 2020 per permettere agli studenti europei non solo di studiare all'estero ma anche di svolgere attività sportive, di apprendistato e di volontariato.

In italia il programma verrà gestito da Indire per il Miur, Agenzia nazionale per i giovani della presidenza del Consiglio dei ministri e Isfol del ministero del Lavoro.

Alla presentazione ufficiale del progetto, all'università di Firenze, anche il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, che ha detto: "E' forse l'unicio programma europeo che mostri la cifra plus, perché le risorse rispetto a sette anni fa raddoppiano".

All'interno del nuovo programma confluiranno tutte le iniziative di mobilità già esistenti: dal'Erasmus al Leonardo, dal Comenius al Grundtwig. Un grande progetto omnicomprensivo che permetterà di studiare e di svolgere tutta una serie di attività all'estero utili anche alla formazione professionale e all'inserimento nel mondo del lavoro.

Il tutto con un incremento, attualmente, di circa il 40% dei fondi totali rispetto alla passata edizione e un significativo snellimento delle pratiche burocratiche necessarie per la partenza ma anche per l'erogazione delle borse di studio, che saranno modulate in base al costo della vita del Paese di destinazione e che verranno corrisposte in tempi molto più rapidi.

Tra le novità introdotte dall'Ue anche una forma di microcredito che servirà a fornire garanzie per chi richiederà un prestito per studiare al'estero di 12 mila euro per un anno o di 18 mila per due anni. L'Erasmus poi potrà durare ancora dai 3 ai 9 mesi, ma per finanziare i loro viaggi studio gli universitari d'Europa potranno chiedere un prestito d'onore.

Con l'aumento delle risorse ci sarà anche una crescita delle borse di studio, che non avranno più importi standard ma saranno calibrate sul costo della vita dei paesi ospitanti. Addio, dunque, al bonus da circa 230 euro mensili più 90 euro per ogni mese di permanenza che però venivano consegnati alla fine del progetto.

Inoltre, da quest'anno, si potrà chiedere di fare un'esperienza Erasmus in ognuno dei cicli di alta formazione: quindi al treinnio, al biennio di specializzazione, durante il master e fino a 12 mesi dopo la laurea. Si amplia poi la platea dei paesi "Erasmus mundus", cioè quelli extraeuropei che hanno stretto accordi bilaterali per l'avvio di partenariati culturali con l'Unione.

Il potenziamento del programma non sarà soltanto qualitativo ma anche quantitativo. Si allargherà la base di chi potrà partire all'estero con "Erasmus+" e le previsioni parlano di circa 5 milioni di beneficiari entro il 2020 a fronte dei 3 milioni totali che dal 1987 hanno partecipato al programma Erasmus fino ad oggi.