Stefania Giannini, tutti gli impegni fra promesse e dubbiCosa farà con il bonus Maturità? E per i test di ingresso?


Fonte: Studenti.it

A sedere negli uffici di viale Trastevere questa volta è Stefania Giannini di Scelta Civica. L’agenda della neoministra tocca temi caldi di cui la nostra scuola non può rimandare ancora la trattazione. Su due punti chiave, però, la scuola media superiore di quattro anni e l’uso delle nuove tecnologie, il ministro Giannini non si è sbilanciata.

LICEO DI QUATTRO ANNI - La maturità conseguita non più a diciannove, ma a diciotto anni, secondo alcune stime, comporterebbe un risparmio di circa tre miliardi. Si sarebbe costretti, però, a ripensare l’intero sistema scolastico e non convince l’idea di sostituire quaderni e libri (di carta) con L.I.M. e tablet. “Deve esserci anche un contatto con la dimensione cartacea della cultura”, ha dichiarato a proposito il ministro al Corriere della Sera.

TEST D' INGRESSO - Altri punti cruciali della nuova scuola della Giannini sono una riforma della scuola media inferiore, considerata il più “debole” fra i tre cicli d’istruzione; l’assunzione libera e diretta dei docenti da parte delle scuole (secondo modalità ancora da studiare); il ‘no’ ai “concorsoni”, strumento estremamente discusso per le assunzioni e causa di numerosissimi ricorsi. Se per certi aspetti la neoministra si mostra prudente, anche quanto ai test di ingresso alle facoltà a numero chiuso, sui quali si dice perplessa, il neonato governo, per far ripartire l’economia, ha deciso di investire nell’edilizia scolastica e nella messa in sicurezza degli edifici con un piano straordinario di interventi dell’ordine di qualche miliardo da tenere fuori dal Patto di stabilità.

SVOLTA EPOCALE - Per Renzi è, infatti, fondamentale mostrare che “da lì [dalla scuola] riparte un Paese”. Sempre sulle pagine del Corriere il ministro ha dichiarato: “La scuola italiana non ha bisogno di una riforma epocale, ma di una svolta epocale. E per quella mi sembra ci siano tutte le premesse”. Quali soluzioni, però, troverà questo governo per un sistema scolastico sempre più mortificato negli ultimi anni? E, soprattutto, cosa si riuscirà a mettere in atto?

BONUS MATURITA' - Per quanto riguarda il bonus di maturità, la ministro si è mantenuta un po' sul vago, ha affermando la necessità di una valutazione dell’andamento complessivo degli anni della scuola secondaria di secondo grado, ma che “bisognerà studiare con attenzione la cosa”. La neoministro si è subito trovata a doversi confrontare con l'opposizione degli studenti che il 28 febbraio si sono mobilitati contro di lei. Come finirà?