borseUna studentessa scrive al Presidente della Regione Abruzzo: senza l'aiuto della Regione tanti universitari abbandoneranno L'Aquila

Fonte: Il Tempo.it

Una studentessa scrive al presidente Chiodi per denunciare «l'ennesima beffa subita dagli studenti universitari aquilani». Così inizia la lettera di Silvia Sopranzetti: «Questa mail redatta da un singolo vuole essere la protesta simbolica di molti, per la carenza di fondi che attualmente sta impedendo all'Azienda per il Diritto allo Studio di confermare le borse di studio agli studenti risultati beneficiari ma attualmente ritenuti solo idonei, a causa del sisma. Le nuove spese sorte in conseguenza del 6 aprile: rimborso tesserini mensa, alloggi, eccetera hanno infatti preso il sopravvento nel calendario degli oneri a cui l'Azienda per il Diritto allo Studio deve sopperire, lasciando indietro noi studenti borsisti! Agli uffici dell'Adsu, ai quali mi sono personalmente rivolta per avere spiegazioni sul perchè del mio passaggio da beneficiaria a idonea nella graduatoria, mi è stato fatto capire molto chiaramente che la riduzione del numero delle borse di studio (per altro in parte già erogate anche alla sottoscritta) è dovuta al mancato supporto da parte della regione Abruzzo, che, dovrebbe intervenire con fondi straordinari. Non mi sembra giusto, e sono sicura che Lei sarà d'accordo con me, che i giovani studenti dell'Università dell'Aquila siano ancora una volta penalizzati dalla sfortunata situazione di cui sono vittime involontarie. Ovviamente contiamo tutti su una Vostra risposta celere e su un impegno concreto nel risollevare le sorti di quello che è il polmone dell'economia aquilana: l'istruzione universitaria. Personalmente, non essendo aquilana, non avrei motivo di restare, o meglio, tutto mi porterebbe ad andarmene essendo la città allo stato attuale martoriata e disastrata; ma qualcosa di forte mi porta a sperare ancora in un futuro per tutti coloro che qui a L'Aquila hanno iniziato un percorso: di studi, di vita, di lavoro. Qualcosa di forte mi fa di dire che voglio ancora quella corona d'alloro qui in questo posto che mi ha regalato i miei amici, i miei amori: è il ricordo di coloro che questo percorso non hanno potuto terminarlo. In nome loro vorrei proseguire i miei studi qui a L'Aquila. Ma come farlo se i mezzi vengono ridotti e se, ancora una volta, a farne le spese (nel senso più letterario del termine) siamo noi studenti? Se l'incertezza ha già portato molti di noi ad allontanarsi dal capoluogo abruzzese, la notizia di un decurtamento o di una mancata copertura al 100% delle borse di studio previste non incentiverà il numero degli iscritti».