Scuola e università, sempre meno iscrittiA dimostrarlo, i dati dell'Istat che ha pubblicato proprio oggi il suo annuario per l'anno 2012, dopo un anno di elaborazione

Fonte: Studenti.it

Scuola e università, sempre meno iscritti in Italia; anche se i dati dimostrano che gli studenti all'università si laureano di più, in generale la tendenza per il sistema scolastico italiano è tutt'altro che buona. A dimostrarlo, i dati dell'Istat che ha pubblicato proprio oggi il suo annuario per l'anno 2012, dopo un anno di elaborazione. I dati dimostrano che sia nell'ambito dell'istruzione superiore, sia in quella universitaria, iscritti e immatricolati sono sempre meno.

LE SUPERIORI - Partiamo dalle superiori. L'Istat mette sul tavolo i dati: sono quasi 8mila gli studenti che non si sono immatricolati alle superiori, rispetto al 2012. Questo comunque si mantiene all'interno di un quadro complessivo ad altissima scolarizzazione: il 93% dei ragazzi fra i 14 e i 18 anni è iscritto ad  una scuola secondaria. Si conferma poi il dato positivo in uscita dalle superiori: "La riuscita all'esame di Stato e' piu' elevata tra gli studenti dei licei classici e scientifici, rispettivamente 99,4% e 99,1% di diplomati, mentre e' piu' bassa tra gli studenti dei licei linguistici, 96,8%, degli istituti tecnici, dei licei sociopsicopedagici, 97,6% e degli istituti professionali, 97,8%". Insomma, sono ben pochi gli studenti che non terminano la scuola.

UNIVERSITA' E LAVORO - Nuovo calo delle matricole, passando all'università: quasi 10mila gli studenti che mancano all'appello delle facoltà universitarie. "Gli studenti iscritti nell'anno accademico 2011/2012 sono quasi 279mila, in calo del 3,3%, circa 9.400 unita' in meno, rispetto all'anno precedente", scrive l'Istat. A fronte di questo dato, però, aumentano gli studenti che si laureano: nel 2011 sono stati 10mila in più rispetto all'anno precedente. E il lavoro? "Per quanto riguarda l'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro, nel 2011 a circa quattro anni dal conseguimento del titolo, lavora il 69,4% dei laureati in corsi a ciclo unico, il 69,3% dei laureati in corsi triennali e l'82,1% di quelli in corsi specialistici biennali".