Disoccupazione giovanile, il prossimo vertice UE si terrà a RomaDopo Berlino e Parigi, ad aprile sarà la volta della nostra Capitale. Intanto la UE ha stanziato 6 miliardi di euro per aiutare i giovani disoccupati europei. Anche l'Italia riceverà dei fondi, ma solo se presenterà un piano di attuazione ben preciso

Fonte: Ustation.it
di Michele Spalletta

L'Europa affronta l'emergenza disoccupazione giovanile. E il nostro Paese sarà in prima linea.

Secondo gli ultimi dati Eurostat, il problema della mancanza di lavoro riguarda 5,6 milioni di giovani sotto i 25 anni in tutta l'Unione, pari a un tasso del 23,5% che sale al 24,1% nell'Eurozona.
In Italia la situazione è ancora più preoccupante: siamo al 40,4%. E peggio di noi stanno Spagna e Grecia con punte che toccano il 50%.

Per venire incontro a questa situazione, l'Unione Europea sta intesificando gli incontri per trovare delle soluzioni. Dopo un primo meeting a Berlino, lo scorso luglio, e un secondo, in cui 24 dei 28 capi di Stato e di governo Ue sono stati ospiti, con i vertici dell'Unione europea, del presidente della Repubblica francese Francois Hollande, la terza conferenza sull'occupazione giovanile si terrà a Roma, probabilmente nell'aprile prossimo.

"E' una grande occasione - ha detto al termine del vertice di Parigi il presidente del Consiglio Enrico Letta - un grande gesto di fiducia nei confronti dell'Italia. Lla disoccupazione giovanile è l'incubo nazionale ma anche il grande tema europeo".

Nei prossimi due anni, la UE vuole dare maggiori garanzie ai giovani lavoratori affinché nessuno rimanga senza lavoro per più di 4 mesi dopo il conseguimento di un diploma. Ecco allora che si attiveranno programmi di formazione e apprendistato, e progetti per l'inserimento nel mercato del lavoro e il sostegno alla creazione di nuove attività e imprese. I grandi dell'Europa si sono resi conto che c'è il futuro di una generazione che dubita e in alcuni casi dispera" e "la mobilitazione deve essere all'altezza di questa sfida.

Garanzia giovani
Il piano europeo, approvato la scorsa primavera sotto la pressione di dati sulla disoccupazione che aumentavano di entità di mese in mese, prevede lo stanziamento di 6 miliardi nel 2014 e 2015. Per quanto riguarda l'Italia, avrà diritto a poco più di 530 milioni di fondi europei, disponibili a partire dal primo gennaio prossimo, a condizione che il governo presenti in tempo un piano di attuazione ben preciso. Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini ha detto che il piano sarà trasmesso a Bruxelles entro la fine del mese. L'Italia, con il suo tasso di disoccupazione giovanile del 40,4%, è fra i 20 paesi che hanno diritto ai fondi Ue perché alcune delle loro regioni hanno una quota di disoccupati sotto i 25 anni superiore al 25%. In Italia le regioni coinvolte sono 18, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, con le sole eccezioni di Veneto e Trentino Alto Adige.