Più fondi per assumere i cervelli che rientranoCo-finanziamento ministero-università

Fonte: ANSA

Assumere nelle università i cervelli che dall'estero rientrano in Italia per fare in modo che il loro ritorno sia effettivo e stabile: è quanto permetterà di fare il co-finanziamento previsto dal ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca nell'ambito del programma ''Rita Levi Montalcini''.
''L'Italia ha bisogno di giovani professori selezionati con bandi nazionali in modo rigoroso'', ha rilevato in una nota il ministro Maria Chiara Carrozza, che intende in questo modo anticipare una parte delle misure che saranno varate nel 2014, anno dedicato ai giovani ricercatori.

Il bando del programma 'Montalcini', la cui pubblicazione per il 2013 è prevista entro dicembre, copre le spese per garantire a 24 vincitori un triennio da ricercatori a tempo determinato in un ateneo italiano. D'ora in poi, come spiega una lettera che sarà inviata ai rettori, il Miur garantirà un cofinanziamento agli atenei che decidono di stabilizzare i cervelli rientrati.
''Dobbiamo lavorare - ha rilevato il ministro - per innescare una competizione virtuosa da parte degli atenei per attirare i migliori ricercatori che possano poi essere assunti con contratti stabili e divenire professori associati''.

Secondo le nuove regole i ricercatori che aspirano alla stabilizzazione dovranno abilitarsi alla docenza secondo le nuove norme previste dalla riforma dell'Università, la cosiddetta Abilitazione nazionale. Alla fine del triennio gli atenei che vorranno assumerli come professori associati potranno contare su un cofinanziamento annuo da parte del ministero pari alla borsa da ricercatore (che è di 58.624,55 euro annui) attraverso un consolidamento del Fondo di finanziamento ordinario. Per il ministero è anche l'occasione anche per ringiovanire i docente delle università italiane, che sono tra i più anziani del mondo.