Dietrofront sulle borse di studio: verso il salvataggio delle quote AnvurIl Governo prepara un correttivo al "pasticcio" sulle misure di sostegno al diritto allo studio

Fonte: Il Sole 24 Ore
di Eugenio Bruno

È stato depositato ieri in commissione un emendamento dell'Esecutivo al decreto del fare che, tra le altre cose, elimina la destinazione a un programma nazionale gestito dalla Fondazione per il merito prevista dalla riforma Gelmini di una parte (250 milioni) delle quote premiali previste per gli atenei e assegnate sulla base delle classifiche dell'Anvur. Un altro emendamento del governo prevede che anche un «sistema differenziato» per stabilire i tetti agli stipendi dei manager, distinguendo tra società non quotate controllate da società con titoli azionari quotati rispetto a quelle controllate da società emittenti altri strumenti finanziari (si veda Il Sole 24 Ore di oggi).

L'emendamento del Governo per salvare la quota Anvur
Nella versione approvata due settimane fa dalla Camera, il decreto del fare prevedeva sia un piano per le borse di mobilità agli studenti meritevoli (articolo 59) sia un programma nazionale per il merito (articolo 59-bis). L'emendamento depositato ieri dal Governo interviene su entrambe le disposizioni. Per la seconda l'intervento immaginato è più radicale. L'Esecutivo propone infatti la cancellazione dell'intero articolo. E, dunque, il venir meno della destinazione alla Fondazione per il merito di circa 250 milioni su 1,2 miliardi di quota premiale del F0ndo di finanziamento ordinario (Ffo) degli atenei. Al suo posto viene aggiunto un comma 10-bis all'articolo 59 che affida a un decreto del Miur, da emanare d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, il compito di varare un «Piano nazionale per il merito e la mobilità degli studenti universitari capaci, meritevoli e privi di mezzi, che definisce la tipologia degli interventi e i criteri di individuazione dei beneficiari». Un piano di durata triennale e finanziato con le risorse stanziate annualmente dalla legge di stabilità.

I nuovi termini per le borse di mobilità
Sempre a proposito dell'articolo 59, che prevede l'assegnazione di borse di mobilità per gli studenti che si iscrivono in un'università diversa dalla propria regione di residenza. Adeguamento il termine entro il quale il ministero dell'Istruzione deve comunicare la graduatoria degli studenti che hanno richiesto di accedere alla borsa di mobilità e assegnare le borse stesse. Posto che il bando dovrà essere adottato entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, tale comunicazione non potrà essere effettuata entro il 3 settembre 2013 come attualmente previsto dal Dl. Bensì entro 45 giorni dal bando e comunque non oltre il 30 settembre 2013, cioè in tempo utile per l'iscrizione all'anno accademico 2013-2014.