Università, il ministro Carrozza su test di accessoMinistro Carrozza, partendo dai vincitori del concorso scuola: “Appena possibile immetteremo 15mila dipendenti”. E sugli studenti aggiunge: “non è possibile arrivare a 25 anni senza conoscere il lavoro. Stage per tutti!”

Fonte: Ustation.it

Stage per tutti gli studenti universitari, il futuro dei vincitori del concorso a cattedra, test di accesso alle facoltà a numero chiuso, stato dell’università e dei precari. Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha parlato a 360 gradi rispondendo alle domande di Corrado Zuniga nella video chat trasmessa su Repubblica TV.

Partendo dai nodi più spinosi che si trascinano e che coinvolgono il mondo della formazione: l’inserimento dei vincitori del concorso scuola che non smette di suscitare polemiche.

Alla domanda del giornalista di Repubblica che ha chiesto al Ministro se verranno assorbiti tutti i vincitori del concorso, la Carrozza ha risposto: “Mi auguro di si. Le selezioni sono in corso, alcuni più avanti. Ci sono stati problemi perché i compensi per chi è in commissione sono molto bassi, nonostante avessimo chiesto di assorbirli. Non appena sarà possibile – ha aggiunto la Carrozza - immetteremo 15mila dipendenti, 50% dalle graduatorie, 50% dal concorso”.

Non tanti quanti erano stati previsti (26mila) a causa, soprattutto, della riforma Fornero che impedisce a molti docenti che già avevano maturato l’età pensionabile di andare in pensione. “Stiamo cercando le coperture per sanare la situazione – ha detto il Ministro -. Abbiamo presentato una proposta di legge a riguardo con la collega Ghizzoni”. Risposte che, promette la Carrozza, arriveranno anche per chi ha frequentato i corsi Tfa.

Sul fronte dell’accesso all’università il Ministro ha risposto alle domande riguardo l’utilità dei test di accesso. “Alcuni servono per l'autovalutazione, come quelli per Ingegneria - spiega il ministro Carrozza - che sono molto importanti per verificare se si sarà in grado di affrontare quel percorso". Ma non tutti i corsi, specifica, si possono aprire. “E' il caso di quello di Medicina, perché rientra in una logica Paese di possibile immissione alla professione, e di equilibri da salvaguardare”.

Sulle date la Carrozza non è d’accordo “sullo spostare il test d'ingresso alla fine del primo anno. E' un anno sprecato in qualche modo. L'ammissione al corso secondo me, deve avvenire prima dell'esame di maturità, come succede dappertutto”, e si dice contraria a “barriere e sanzioni” nei confronti dei fuori corso. “Vedo l'università efficiente quella che riesce a massimizzare le risorse e a far laureare lo studente in tempo – ha aggiunto -. I fuoricorso sono un male soprattutto per se stessi e per le proprie famiglie”. Ma anche gli studenti devono cambiare. “Non si può arrivare a 25 anni senza aver lavorato neanche un giorno – ha sottolineato il Ministro -. Tutti devono aver fatto stage ed avere esperienze di tirocini”.

Per quanto riguarda l'altro nodo spinoso, quello dei precari, la Carrozza replica: “Un organico di fatto che dovrebbe essere messo in condizione di entrare stabilmente” e annuncia “una riunione con gli atenei in difficoltà. Ma non sono per intenti sanzionatori”.