Italiani al Science Fair: piano inclinato e cucina insettiUn progetto di cucina molecolare a base di insetti e’ stato scelto da Google per il Science Fair, il premio che ogni anno da’ un riconoscimento ai giovani di tutto il mondo che presentano idee innovative

Fonte: Oggi24.it
di Nino Campa

Perche’ mangiare insetti? ”Per risolvere innumerevoli problemi, specialmente in ambito agricolo, ambientale, economico e medico. Ma anche perche’ l’alimentazione a base di insetti e’ gia’ sperimentata dall’80% della popolazione mondiale, soprattutto in zone come Asia, Africa e America Latina”. E’ questa l’idea che ha ispirato Luis Guariento, 18 anni, di Montegrotto in provincia di Padova, per il progetto di cucina molecolare a base di insetti che e’ stato scelto da Google per il Science Fair, il premio che ogni anno da’ un riconoscimento ai giovani di tutto il mondo che presentano idee innovative. ”L’entomologia – dice Luis – e’ una passione che ho ereditato da bambino quando mio nonno mi ha trasmesso l’interesse per le scienze naturali. Conoscere il mondo naturale e’ un attivita’ che mi ha forgiato e che continua tuttora a farlo quotidianamente”.

A colpire l’azienda californiana e’ stato anche il progetto messo a punto da tre ragazzi, tra i 15 e i 16 anni, che vivono vicino a Portogruaro, un paese in provincia di Venezia. Elia Frate, Dario Fagotto e Davide De Bortoli, tutti appassionati di tecnologia, hanno costruito una struttura formata da un piano con una guida in cui far scorrere una sfera o un altro oggetto. Questo progetto nasce ”dal bisogno pratico di uno strumento che misura l’attrito di un corpo poiche’ nel laboratorio di meccanica della nostra scuola tutto era svolto manualmente”, spiega Elia Frate che ha iniziato a usare il pc a 7 anni. ”Essendo fatto in modo semplice e’ possibile ricrearlo ovunque senza un elevato costo”, dice Dario Fagotto. Il gruppo di tre mini-ricercatori ha anche elaborato un software per gestire il piano.

Questi quattro ragazzi italiani sono tra i 90 finalisti del Google Science Fair. ”Non e’ stato facile selezionare questi progetti, ma alla fine abbiamo scelto di premiare creativita’, merito scientifico e rilevanza a livello globale – spiega l’azienda con sede a Mountain View -. I progetti finalisti di quest’anno sono tra i piu’ diversificati: si va dall’uso delle bucce di banana per produrre bioplastiche alla ricerca di un trattamento sostenibile per depurare l’acqua contaminata. Tra gli altri progetti c’e’ anche uno studio sugli effetti dei videogiochi sul cervello per la valutazione di modalita’ di trasmissione senza fili di energia elettrica”.

I 15 finalisti del Google Science Fair saranno resi noti il 27 giugno, voleranno al quartier generale di Google in California per la premiazione del 23 settembre.