Italiano identifica i geni adatti a migliorare  la qualità del vinoLa ricerca dell'Università di Verona. Lo studio potrebbe essere utilizzato per riconoscere le varietà di vite più adatte al cambiamento climatico, migliorando la qualità dell'uva

Fonte: la Repubblica

Vini sempre più buoni e di qualità grazie alla genetica. Un nuovo studio dell'espressione genica delle bacche della vite coltivate in diversi vigneti italiani ha identificato i geni che aiutano le piante a fronteggiare l'impatto dei cambiamenti ambientali e potrebbe spiegare le differenti performance qualitative della vite su terreni dissimili. La ricerca, riportata sulla rivista Genome Biology, potrebbe essere utilizzata per riconoscere le varietà di vite più adatte al cambiamento climatico, migliorando la qualità di uva e vino. Il lavoro è stato promosso da Silvia Dal Santo del Plant Genetics Laboratory guidato da Mario Pezzotti dell'Università di Verona.

I ricercatori hanno sviluppato il clone di una singola vite (Vitis vinifera, cultivar Corvina) in undici diversi vigneti del Veneto. La raccolta dei frutti è stata effettuata a differenti stadi di maturazione per tre anni consecutivi, utilizzando microarray per analizzare gli schemi di espressione genica attraverso il genoma. Il team è riuscito in questo modo ad evidenziare vari geni ecologicamente sensibili che influenzano la qualità dei frutti, tra cui alcuni geni che regolano i processi metabolici - come la produzione di composti fenolici che contribuiscono al sapore e al colore del vino - risultati estremamente vulnerabili ai diversi climi. Dai dati è emerso che le prime fasi di maturazione degli acini sono le più sensibili ai cambiamenti delle condizioni ambientali, evidenziando un periodo critico durante il quale i capricci del tempo producono danni maggiori, fase che potrebbe avere un grande impatto sull'intera maturazione in presenza di differenti condizioni atmosferiche.