Parmitano, il nostro astronauta in orbitaIniziata la missione 36/37: durerà 178 giorni a bordo della stazione spaziale internazionale ISS

Fonte: Corriere della Sera
di Giovanni Caprara

Luca Parmitano è in orbita. Il suo sogno è stato realizzato come spesso ricordava prima della partenza da Baykonur, in Kazhakstan avvenuto in perfetto orario. Con i razzi russi non ci sono sorprese e il Semiorka che ha lanciato il nostro astronauta ha superato i 1800 lanci da quando spedì nello spazio il primo satellite artificiale della storia, lo Sputnik nell’ottobre 1957. Così per Parmitano, astronauta dell’Esa, e i due compagni di viaggio a bordo della navicella Soyuz, il comandante russo Fyodor Yurchikhin e l’americana Karen Nyberg, è iniziata la missione 36/37 che durerà 178 giorni a bordo della stazione spaziale internazionale ISS.

IN VOLO - Cinque ore prima del decollo l’equipaggio avevano indossato gli scafandri e dopo due ore e mezza i tre entravano nella capsula pronti al via. Con un volo diretto di sei ore che viene collaudato per la seconda volta (prima si impiegavano due giorni) Parmitano volava verso la stazione con l’emblema di Volare, il nome della sua spedizione, cucito sulla tuta.

SEI MESI IN ORBITA - I sei mesi in orbita saranno affollati di esperimenti, venti dei quali preparati dall’Esa e dall’Asi in collaborazione con centri di ricerca e industrie nazionali. Tra questi l’Istituto motori del Cnr di Napoli per studiare la combustione e biocombustibili più puliti. Un altro unisce in una joint venture la PMI AGT Engineering e l’Asi con l’obiettivo di realizzare un sistema di rilevamento di qualità dell’aria utilizzabile anche sulla Terra (Progetto Green Air). Un terzo test interessante e condotto dal Cnr di Genova riguarda processi chimici anch’essi utili sia nello spazio che nelle attività terrestri. A questi si aggiungeranno poi esperienze di biologia e di medicina mirate a conoscere (e a risolvere) i problemi dell’organismo umano.

ATTIVITà - Ma oltre che per la scienza Parmitano sarà occupato anche nell’attività della stazione spaziale. Esperto del braccio robotico di cui è dotata, con esso dovrà agganciare alla base le navicelle di rifornimento automatico Htv4 giapponese e quello americano Cygnus. Inoltre dovrà seguire anche l’arrivo dell’analogo veicolo europeo ATV-Albert Einstein.

PASSEGGIATE COSMICHE - Tuttavia, il momento culminante del soggiorno spaziale del nostro astronauta con un passato da pilota collaudatore dell’Aeronautica Militare, saranno le due passeggiate cosmiche che dovrà effettuare fuori della stazione la prima delle quali è prevista per il 9 di luglio e durerà otto ore. In questo tempo, assieme a Chris Cassidy, preleverà alcuni elementi dalla grande architettura e soprattutto dovrà predisporre la zona nella quale si aggancerà il nuovo modulo russo che presto sarà spedito lassù.

LA MISSIONE - Nella sede romana dell’Asi sono arrivate le immagini del lancio da Baykonur seguite dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza, dal ministro della Difesa Mario Mauro assieme al capo di Stato maggiore dell’Aeronatica, generale Pasquale Preziosa, e dal direttore degli astronauti dell’Esa, Thomas Reiter lui stesso con due esperienze cosmiche. «Parmitano è un eccellente esempio per i nostri ragazzi – ha commentato Carrozza ricordando le sue prime esperienze da ricercatrice in campo spaziale con l’Esa – e mi auguro che questa strada nello spazio italiano continui». «La missione del maggiore Parmitano – ha aggiunto Mauro – è frutto della collaborazione tra Asi e Difesa con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie con ricadute commerciali utili sia nel campo della sicurezza civile e militare». «La missione Volare – ha precisato Enrico Saggese, presidente dell’Asi - è frutto di un accordo tra la Nasa e la nostra agenzia per aver fornito tre moduli abitati della stazione uno dei quali è stato agganciato stabilmente. La scelta della Nasa di affidare a Parmitano la responsabilità di una passeggiata spaziale, la prima di un astronauta italiano, dimostra la fida dell’ente americano sia nella nostra agenzia per i rapporti di cooperazione, sia nelle capacità del nostro astronauta. E oggi Parmitano rappresenta un eccellente esempio dell’Italia che funziona».

CAMPIONI - A proposito di campioni italiani Luca ha portato con sé in orbita la cuffia di nuoto di Cecilia Camellini, medaglia d’oro alle paraolimpiadi di Londra 2012, anche lei esempio di tenacia nel raggiungere gli obiettivi, nonostante tutto.