Test universitari, ad aprile arriva il simulatoreLo annuncia il ministro Francesco Profumo a margine di una visita in una scuola romana all’Esquilino

Fonte: CorriereUniv.it

A “fine aprile” saranno pubblicati (presumibilmente attorno al 22), sul sito del ministero dell’Universita’, i simulatori per prepararsi ai test di accesso alle facolta’ a numero chiuso per legge, quest’anno anticipati al mese di luglio per le discipline mediche. Lo annuncia il ministro Francesco Profumo a margine di una visita in una scuola romana all’Esquilino.

“Saranno messi in Rete intorno al 22 aprile- spiega Profumo- ma la data potrebbe anche variare: stiamo aspettando l’ok definitivo del garante della privacy (un passaggio tecnico, ndr) poi li pubblicheremo- Avremo due strumenti. Un test generico di tipo attitudinale per tutte la facolta’ a numero chiuso a livello nazionale che potranno fare coloro che intendono frequentare questi corsi per capire le loro attitudini”. Poi ci saranno i simulatori dei test delle facolta’ mediche (Veterinaria, Medicina) che saranno simili a quelli gia’ utilizzati per il concorso per insegnanti. “I simulatori imiteranno la prova vera e propria. Ci sara’ lo stesso numero di domande- spiega Profumo- e la prova potra’ essere ripetuta piu’ volte. Le domande saranno rimescolate ogni volta in modo casuale e ci sara’ il famoso ‘orologio’ che contera’ il tempo allo scadere di cui il test si interrompe. Gli studenti hanno bisogno di questa fase preparatoria. Gli argomenti saranno piu’ attinenti ai programmi delle superiori e le domande saranno meno specialistiche. Saranno diminuite quelle di cultura generale e avranno uno spettro piu’ largo”.

Nei test nazionali di accesso alle facolta’ a numero chiuso per legge, quest’anno ci saranno meno domande di cultura generale e quesiti piu’ inerenti ai programmi svolti alle superiori. Lo assicura il ministro dell’Universita’, Francesco Profumo, come riportato dall’Agenzia Dire sul sito dire.it. “Gli argomenti quest’anno saranno piu’ attinenti ai programmi delle superiori e le domande saranno meno specialistiche- spiega- Saranno diminuite quelle di cultura generale e avranno uno spettro piu’ largo”.