Nel Dna la biblioteca del futuroRivoluzione nell'archiviazione dati

Fonte: ANSA

Tutti i film prodotti finora nel mondo potranno essere memorizzati in una quantità di Dna contenuta in una tazza da tè: 100 milioni di ore di video ad alta definizione immagazzinati nello spazio più piccolo mai raggiunto. E' un passo in avanti rivoluzionario verso le memorie basate sul codice della vita e capace di garantire una conservazione dei dati senza precedenti, fino a decine di migliaia di anni. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve a un gruppo di ricerca coordinato dal britannico Nick Goldman, dell’Istituto di bioinformatica dell'European Molecular Biology Laboratory (Embl-Ebi) a Hinxton.

Nei test descritti su Nature i ricercatori sono riusciti ad immagazzinare nel Dna una quantità di informazioni senza precedenti, fra cui un file audio con 26 secondi del discorso di Martin Luther King ‘Io ho un sogno’ e 154 sonetti di Shakespeare.
I ricercatori europei hanno spedito via mail alla società californiana Agilent Technologies, che ha collaborato al lavoro, le versioni codificate del discorso di Luther King e dei sonetti di Shakespeare, nelle quali ogni byte è sostituito con le basi del codice genetico, più un file che descrive la codifica. Sulla base di quest'ultimo file i ricercatori californiani sono riusciti a sintetizzare centinaia di migliaia di frammenti di Dna. Il piccolo flacone con le memorie di Dna, il cui contenuto somiglia a particelle di polvere, è stato poi spedito al laboratorio europeo dove i ricercatori sono riusciti a sequenziare il Dna e a decodificarlo senza errori. In questo modo sono stati recuperati e ricostruiti i file con il 100% di precisione.

L'informazione digitale viene prodotta oggi a un ritmo sempre più veloce, ma è difficile da archiviare in quanto richiede una manutenzione continua delle memorie digitali. Queste, inoltre, hanno breve durata. Archivi come i nastri magnetici durano, per esempio, non più di dieci anni. Anche se vi sono ancora molti aspetti pratici da risolvere, il Dna è un archivio di dati interessante in quanto, sottolineano gli esperti, è incredibilmente piccolo, denso e può contenere una grande quantità di informazioni. Inoltr, rimane stabile nel tempo, fino a decine di migliaia di anni, senza richiedere particolari condizioni di conservazione, difficili o costose.

Tuttavia, sottolineano gli esperti, un ostacolo importante per far diventare realtà le memorie di Dna è stato il fatto che se la lettura del codice genetico è abbastanza semplice, non lo è la sua scrittura. Questo accade innanzitutto perchè le tecnologie attuali permettono di produrre il Dna soltanto in frammenti molto brevi. In secondo luogo, la scrittura e la lettura del Dna sono soggette a errori, soprattutto quando alcune lettere di Dna si ripetono.

Il sistema messo a punto dai ricercatori britannici supera questi due ostacoli perchè il codice genetico viene 'rotto' in molti frammenti sovrapposti in entrambe le direzioni e per ciascun frammento vengono riportate le informazioni di indicizzazione che mostrano a quale parte del codice genetico appartiene. Inoltre i ricercatori dell'Ebi hanno realizzato uno schema di codifica che non permette ripetizioni. Questo significa che, per fallire, il sistema dovrebbe avere lo stesso errore su quattro diversi frammenti: un'ventualità molto rara. Il prossimo passo sarà perfezionare la tecnica di codifica per aprire la strada alla commercializzazione del sistema.