gheddafiDomani 'colonnello' in Aula magna, studenti: "Trattato criminale"

Fonte: APCOM

La visita in Italia del leader libico Muammar Gheddafi non fa discutere solo gli ambienti politici, ma anche quelli universitari. L'Onda studentesca romana, infatti, è pronta a mobilitarsi contro l'arrivo del 'colonnello' a Roma: per domani, quando Gheddafi visiterà La Sapienza per un incontro in Aula magna, gli studenti dei collettivi hanno organizzato un presidio davanti alla Facoltà di Lettere per protestare contro il trattato tra Italia e Libia firmato lo scorso agosto e, in particolare, contro "l'articolo 19 di questo trattato che mette sullo stesso piano la lotta al terrorismo, la lotta al traffico di sostanze stupefacenti e l'immigrazione clandestina". L'ateneo sarà blindatissimo e già da oggi Polizia e Carabinieri stanno predisponendo nella 'città universitaria' transenne anti-panico e camionette per scongiurare qualsiasi interferenza nella visita del leader libico: "E' una vergogna, ma noi faremo comunque delle azioni creative comunicative, nei limiti del posssibile", spiega Francesco, uno dei rappresentanti del collettivo, "speriamo che domani non accada che non ci facciano entrare nell'ateneo, come fu con la visita del Papa. Sarebbe molto grave". "Già vediamo il rettore Luigi Frati stendere il tappeto rosso a colui che fino a poco tempo fa era ritenuto uno dei più sanguinari dittatori - scrive l'Onda in una nota - e sappiamo benissimo che dietro questo trattato ci sono ben altri interessi che parlano di centrali elettriche, infrastrutture e sfruttamento delle risorse, un piano di collaborazione che riguarda e vede coinvolti paesi dell'Africa occidentale e dell'Europa, dall'Italia alla Francia. Ma con questa mobilitazione vogliamo porre soprattutto il punto su una questione che non riteniamo semplicemente di diritto ma una questione etica e politica". "Come studenti della Sapienza in Onda abbiamo partecipato alle azioni e manifestazioni contro il pacchetto sicurezza e il vertice del G8 su sicurezza e immigrazione e riteniamo inopportuna la visita del colonnello: l'università - prosegue il collettivo - non è una vetrina per Frati e i suoi baroni, né per il governo e i suoi accordi criminali sull'immigrazione". "Riteniamo questo invito inopportuno perchè in questa fase particolare della crisi che stiamo vivendo, assistiamo nel nostro paese ad un pesante processo di ridefinizione della cittadinanza, dei codici dell'inclusione e dell'esclusione in termini di razzismo e di restrizione complessiva delle libertà. La Libia - continua l'Onda della Sapienza - si sta rendendo complice di una politica italiana fatta di violazione dei diritti umani, delle libertà individuali e collettive, di respingimenti e stragi in mare è per questo motivo che l'Onda respinge Gheddafi". L'appuntamento è domani alle 10.30 nel Piazzale della Minerva: "Invitiamo a partecipare i migranti e le realtà sociali cittadine che si stanno mobilitando contro il pacchetto sicurezza per contestare il leader libico annunciando fin da subito un'apparizione: quella di San Papier, protettore dei migranti della Terra", concludono gli studenti.