Addio allo stage gratuito, arriva il compenso minimo di 400 euroPotrebbero entrare in vigore già a fine gennaio le linee guida della riforma del lavoro. Per stagisti retribuzione minima di 400 euro al mese e tetto massimo per il periodo del tirocinio

Fonte: Ustation.it

Tra poco più di mese potrebbe avere fine la pratica dello stage a costo zero. Quello che fino a poco tempo fa si limitava a un'esperienza molto semplice, spesso di dubbia utilità (le famose fotocopie) ma che negli ultimi ani si è sempre più trasformato in un lavoro vero e proprio ma senza alcuno stipendio e, in oltre la metà dei casi (il 52,4 per cento secondo l'ultimo studio dell'Isfol e dalla Repubblica degli stagisti), senza neanche un rimborso spese, già da fine gennaio potrebbe prevedere una soglia minima di retribuzione.

Dopo l'approvazione, la scorsa estate, della riforma del mercato del lavoro del ministro Fornero, infatti, la scorsa settimana è arrivata in commissione lavoro della Conferenza Stato Regioni la bozza di linee guida definita dal ministero del Welfare che prevede uno "stipendio" minimo per i tirocini, non meno di 400 euro lordi al mese da corrispondere allo stagista.

Non si tratta certamente di una grande somma, ma sempre meglio di niente.

Secondo la legge Fornero, infatti, per gli stage va riconosciuta una "congrua indennità, anche in forma forfettaria, in relazione alla prestazione svolta". Una somma che, continua la legge, va fissata entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge. Il termine dei sei mesi scadrà a fine gennaio e il via libera dovrebbe arrivare alla prima Conferenza Stato-Regioni dopo le feste, presumibilmente il 24 gennaio.

Nella nuova bozza discussa salta l'importo massimo stabilito per gli stagisti, per non mettere fuori legge quella piccola percentuale di persone (il 5,3%) che ricevono oltre 750 euro al mese. Ma le linee guida stabiliscono anche un limite massimo al periodo di stage. Il tirocinio standard non potrà superare i sei mesi, quello di reinserimento al lavoro, riservato ai disoccupati e cassaintegrati, non potrà essere superiore a un anno. Il tirocinio riservato ai disabili non dovrà durare oltre i due anni. Tutti termini che, ovviamente, non potranno essere prorogati. Non sarà inoltre più possibile fare più di uno stage dallo stesso datore di lavoro e sono stati stabiliti anche i tetti al numero di stagisti, in base alle dimensioni dell'azienda. Si parte da un solo stagista per le imprese che hanno fino a cinque dipendenti. per le aziende senza dipendenti potranno avere dei tirocinanti ma solo se appartengono al settore del'artigianato.

Per l'entrata in vigore si dovranno comunque attendere le Regioni che hanno la competenza esclusiva in materia di tirocini e formazione professionale.

Per la grande platea di stagisti (500 mila lo sono diventati nel solo 2011) non si tratta della fine di quello che è da più parti definito "fruttamento", ma almeno ci sarà l'obbligo di una retribuzione minima. E di questi tempi non è certamente un male.