Rieti si può trasformare in una città intelligenteIl convegno su ‘Rieti Smart City: Una città intelligente per lo sviluppo economico’

Fonte: Sabina Universitas

“Rieti si può trasformare in una città intelligente. Un luogo dove è possibile scambiare e utilizzare informazioni in modo diffuso al servizio dei cittadini e dello sviluppo sociale ed economico. Perché ciò avvenga, è vitale definire una strategia centrata su una architettura logico-funzionale che permetta la condivisione di informazioni e servizi, ed un modello di governance inclusivo e paritario, dove cittadini, imprese e pubblica amministrazione lavorino in sinergia per migliorare il territorio in cui risiedono ed operano, creando nuove opportunità di lavoro, migliorando i servizi, riducendo gli sprechi, aumentando gli investimenti”.
Questo, in sintesi, il messaggio lanciato ieri pomeriggio durante il convegno ‘Rieti Smart City: Una città intelligente per lo sviluppo economico’.

Ai saluti del sindaco del Comune di Rieti Simone Petrangeli e del presidente della Baxter Silvio Gherardi, sono seguiti alcuni interventi,  che hanno cercato di analizzare i fattori chiave delle smart city. A partire da quello di Carlo Medaglia, dell’Università Sapienza di Roma/Miur, membro cabina di regia Agenda Digitale (smart City: futuro prossimo o nuova moda?). Fabio Andreola della Baxter/business unit manager BioSurgery e Stefano Collatina, business unit director Hospital Care, Baxter, (piattaforma multimediale al servizio del paziente emofiliaco - creare occupazione migliorando la vita dei cittadini.). Giorgio Mosca, di Selex Elsag Finmeccanica (come le tecnologie possono essere utilizzate per realizzare città davvero intelligenti).  Francesca Cruciani di Ibm Italia (illuminazione pubblica Smart; governare e risparmiare si può). Marco D’Ascenzo, Tecnoind Impianti (produzione di energia da fonti rinnovabili). Daniele Mitolo, direttore Sabina Universitas (semplificazione pubblica amministrazione come fattore fondamentale dello sviluppo). Marco Pasquali, direttore operativo alleanze locali per l’innovazione della Provincia di Rieti (quale governance per Rieti Smart City).

Ambiente, economia della conoscenza, nuovi modelli economici, governance, mobilità, stile di vita. Quelle elencate sono soltanto alcune delle dimensioni che connotano un progetto di smart city di successo. Programmare e governare l’insieme di queste dimensione è un compito complesso, che prevede la definizione delle risorse disponibili, la condivisione delle scelte strategiche con la cittadinanza ed il coordinamento tra realtà pubbliche e private. Il modo migliore per gestire tale complessità è allora quello di ripensare l’evoluzione urbana in termini complessivi, identificando le caratteristiche che connotano al meglio un territorio ed evidenziandone le peculiari attrattività. L’innovazione e la tecnologia devono essere non il fine ma lo strumento attraverso il quale sviluppare conoscenza e competitività, puntando sul risparmio energetico, sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, sulla mobilità sostenibile, sull’attivazione di nuovi servizi attraverso l’ottimizzazione delle risorse e sul coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini.

Anche Rieti potrebbe essere una delle tante città connesse attraverso una rete di sensori in grado di gestire il traffico, l’illuminazione, il verde pubblico, ad esempio, ed innumerevoli altri servizi volti a semplificare i rapporti tra cittadino e Ente pubblico. Tra impresa e pubblica amministrazione. Tali esempi evidenziati sono emblematici proprio perché dimostrano la stretta connessione che esiste tra intervento, peculiarità del territorio e necessità degli ‘users’. Grandi laboratori viventi dislocati sul territorio che mettono in scena un piano operativo strategico che sfrutta le competenze del capitale umano e sociale e traduce la tecnologia in uno strumento trasparente, finalizzato a migliorare la qualità della vita dei cittadini.