Nel 2035 il mondo funzionerà a energia pulita al 50%È la stima, non ottimistica, del rapporto World Energy Outlook: troppo poco, se vogliamo evitare che le temperature si alzino

Fonte: Wired.it

L'obiettivo finale: un mondo che funzioni al 100% a energia rinnovabile. La notizia di questi giorni è che nel 2035, il 50% del fabbisogno globale di energia elettrica verrà da fonti green. Lo afferma l’ Aie (Agenzia internazionale per l'energia) nell'ultima edizione del World Energy Outlook, forse la pubblicazione più autorevole per quanto riguarda lo stato dell’energia globale, ora acquistabile in rete.

Domanda: si tratta di una buona notizia?
Risposta: purtroppo no. L'effetto serra avanza e, secondo i ricercatori dell'Aie, il 2035 è una data troppo lontana per permettere all'umanità di funzionare a energie rinnovabili solo a metà. Sempre secondo il World Energy Outlook gli incentivi per l’uso dell’eolico, del solare e di altre fonti pulite dovrebbe passare dagli 88 miliardi di dollari del 2011 ai 240 nel 2035. Cifre comunque ancora molto inferiori a quelle stanziate dai governi di tutto il mondo per sostenere i combustibili fossili (523 miliardi di dollari solo lo scorso anno).

In realtà servirebbe uno sforzo doppio rispetto a quello attuale, per quanto riguarda la crescita delle energie rinnovabili, e, in ogni caso, non raggiungere il 65% della quota di elettricità verde sul totale entro il 2035 equivarrebbe a confermare una tendenza al riscaldamento globale che vedrebbe aumentare le temperature tra i 4 e i 6 gradi Celsius.

" Il rapporto Aie viene pubblicato proprio mentre finisce sott'acqua, per l'ennesima volta, gran parte del centro Italia. Ma continuiamo a essere sordi dinanzi a segnali inequivocabili: il clima sta cambiando e noi dobbiamo presto fare qualcosa - dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia - in questo senso la Strategia Energetica Nazionale promossa da questo Governo è un vero pasticcio: disegna un Belpaese che somiglia al Texas, alla ricerca di poche gocce di petrolio, e non sostiene in modo credibile e sufficiente la crescita delle rinnovabili e dell'efficienza energetica ".