Ritardi nelle borse di studio, la protesta da Roma a MessinaOltre all'aumento delle tasse gli studenti del Lazio devono adesso fare i conti anche con i ritardi nei pagamenti della seconda rata delle Borse di studio. La denuncia, rilanciata dal coordinamento universitario Link di Roma, si aggiunge a quella di altri studenti in altre parti d'Italia

Fonte: Ustation.it
di Michele Spalletta

Tempi duri per gli studenti e sempre per motivi economici. Se da un lato infatti le tasse universitarie un po' in tutta Italia continuano ad aumentare (e il ministro Profumo ha recentemente ribadito che il trend non è certamente destinato a invertire la rotta), dall'altro gli studenti meritevoli e assegnatari di borse di studio devono combattere con i ritardi dei pagamenti delle rate.

A partire dal Lazio, dove l'Ente regionale per il Diritto allo studio è nuovamente in ritardo con i pagamenti della seconda rata delle borse per gli studenti iscritti agli anni successivi al primo e non si sa quando questi pagamenti saranno sbloccati. Secondo quanto denuncia il coordinamento universitario Link di Roma, infatti, Laziodisu non ha ricevuto lo stanziamento dei fondi da parte della Regione e non sa fornire tempi certi per il pagamento della rata. Stessa risposta che gli studenti hanno avuto anche dalla regione Lazio.

Giovani che quindi si apprestano ad affrontare le imminenti spese con l'apertura del nuovo anno accademico, tra libri da acquistare e affitti da pagare, senza l'apporto economico che gli spetta. Stessa situazione, e stesse lamentele, ci sono state a Messina dove gli studenti, stanchi per i ritardi, hanno intasato di proteste i social network.

E' andata invece meglio agli studenti dell'università di Catania, dove erano stati denunciati gli stessi ritardi, questa volta non per problemi economici ma per intoppi tecnici, amministrativi e informatici. Sul sito dell'Ersu infatti è spuntata la comunicazione che tutti aspettavano: la seconda rata delle Borse di studio per l'anno accademico 2011/2012 e gli altri contributi per gli studenti previsti sono adesso disponibili in banca. Messaggio accompagnato dalle scuse per il ritardo e i disagi causati.