votoLa garanzia del diritto di voto si sostanzi non solo in una garanzia di legge ma sia accompagnata da misure che garantiscano a tutti l'effettivo esercizio di questo diritto

Fonte: Orizzontescuola.it

"Consentire il voto per corrispondenza agli studenti universitari fuori sede sin dalle prossime elezioni politiche" e' quanto chiedono l'on. Federica Mogherini, della segreteria nazionale del Pd e il senatore Stefano Ceccanti con un disegno di legge, presentato nei giorni scorsi (Senato e Camera) e che ha raccolto le adesioni trasversali di numerosi parlamentari, in risposta a varie sollecitazioni, tra cui una petizione on-line di varie migliaia di firmatari (IOVOTOFUORISEDE)

"Gli studenti universitari - sostengono i parlamentari Pd - sono un segmento molto importante del Paese. Molti sono spinti per varie ragioni a studiare in località situate a molti chilometri di distanza dal proprio luogo di residenza, situazione che rende difficile l'esercizio del diritto di voto, non solo perché il periodo elettorale viene di norma a coincidere con sessioni di esame particolarmente impegnative ma anche perché gli sconti elettorali previsti per chi viaggia in treno, autostrada, mare o aereo sono applicati sulle tariffe intere, rendendo tale agevolazione addirittura meno conveniente dei normali viaggi economici".

"Il progetto di tre articoli - spiegano Mogherini, Ceccanti e Lumia - prevede sia per le elezioni per il Parlamento europeo che per le politiche, la possibilità di voto nella circoscrizione ove ha sede l'università la cui sede centrale si trova in una regione italiana non confinante con quella in cui esercitano il loro diritto di voto, e per le sedi ubicate all'estero, con il voto per corrispondenza per gli studenti ivi temporaneamente domiciliati, applicando per quanto possibile la normativa prevista per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero, prevedendo tutte le opportune garanzie di segretezza del voto".

"Si tratterebbe così - ribadiscono i parlamentari Pd - di un primo esperimento i cui risultati potrebbero poi essere attentamente valutati anche al fine di estenderlo ad altre categorie di elettori aventi i medesimi problemi di pendolarismo a forti distanze".

"Riteniamo, infatti - concludono - che la garanzia del diritto di voto si sostanzi non solo in una garanzia di legge ma che debba essere accompagnata da misure che garantiscano a tutti l'effettivo esercizio di questo diritto".