Tirocini Crui sospesi, 500 studenti restano al paloI giovani già vincitori del bando per gli stage internazionali si sono visti congelare l'attivazione degli stessi a casua della nuova normativa sui tirocini retribuiti. Adesso gli studenti chiedono al Presidente Napolitano di intervenire

Fonte: Ustation.it
di Giorgio Pennisi

Quando ci sono dei cambiamenti, delle modifiche alle normative, succede sempre che qualcuno ci rimette. E’ quello che è successo a più di 500 studenti italiani, che vincitori del bando per il tirocinio MAE-Crui, si sono visti bloccare a data da destinarsi lo stage. La motivazione? La nuova legge sul lavoro, che muta la disciplina in merito ai tirocini, rendendone obbligatoria la remunerazione (cfr. art. 1 comma 34 L. n°92, del 28 Giugno 2012).

Infatti lo stage in questione non prevedeva nessun rimborso, tutto sarebbe stato a carico dei partecipanti. Aspetto che però non spaventava gli studenti, che erano consapevoli di dover pagare le spese di propria tasca.

Ed invece per 550 studenti si è chiusa la possibilità di svolgere un tirocinio internazionale con grande carattere formativo. Infatti in attesa  che la legge venga integrata (entro 180 giorni) per esperire pienamente i propri effetti nel campo che riguarda i tirocini, tutto è fermo.

Gli studenti allora hanno deciso di indirizzare una lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, cercano di spiegare come sia assurdo per loro perdere un’esperienza così importante per la loro formazione per un “inghippo burocratico” che li penalizza oltremodo.

Ecco il testo integrale della lettera, firmata da tutti gli studenti interessati:

Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

a scriverLe sono alcuni dei vincitori del programma di tirocinio presso il Ministero degli Affari Esteri, promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (programma MAE/CRUI). Il motivo che ci spinge a indirizzarLe la presente lettera è la situazione in cui versiamo da più di una settimana.

Siamo i vincitori del II Bando MAE Crui 2012, il progetto che da ben 11 anni premia il futuro dell'Italia dando la possibilità a laureandi e neolaureati meritevoli, di poter svolgere dei mesi on the job presso le sedi estere, ed italiane, del Ministero degli Affari Esteri. Progetto importante, ma totalmente a carico dei partecipanti, condizione comunque da noi accettata al momento della candidatura. Il bando di cui parliamo è stato chiuso il 4 maggio e ai vincitori è stata data comunicazione della sede di destinazione a partire dal 25 giugno. Alcuni di noi per questo motivo avevano già cominciato a prenotare voli e alloggi a proprie spese, quando il 2 luglio gli atenei di appartenenza comunicavano che lo svolgimento del tirocinio non poteva al momento essere confermato e che la Conferenza dei Rettori apprendeva con rammarico la sospensione del programma MAE-CRUI per via dell’approvazione della nuova riforma del lavoro, la quale muta la disciplina in merito ai tirocini, rendendone obbligatoria la remunerazione (cfr. art. 1 comma 34 L. n°92, del 28 Giugno 2012).

Posta l’irretroattività della L. n° 92 e posto che, per esperire pienamente i propri effetti nel campo che ci riguarda, la legge stessa dovrà essere integrata, entro 180 giorni dalla sua data di entrata in vigore, con linee-guida in materia di tirocini formativi e di orientamento, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, non è chiara la motivazione per cui si cerchi di impedire un’esperienza lavorativa a causa di una normativa che non dovrebbe influire su un bando già chiuso e con vincitori già selezionati.

Partire a settembre con una remunerazione mensile come previsto dalla nuova riforma del mercato del lavoro sarebbe certamente quell’ottimo paretiano che sappiamo di ardua realizzazione, ma fra la migliore soluzione possibile e quella peggiore (ossia non partire), noi scegliamo di partire alle condizioni del nostro bando, condizioni accettate nel momento in cui la nostra domanda di partecipazione è stata inviata al MAE. Nel suddetto bando veniva chiaramente espressa la gratuità della prestazione lavorativa e noi, per motivi di ricerca e crescita formativa e personale, abbiamo accettato questa condizione, in alcuni casi rinunciando ad altre opportunità di stage o lavorative.

Siamo consapevoli di come la L. n°92 non dovrebbe compromettere la nostra posizione, ma preoccupati da questa sospensione sine die del programma MAE-CRUI, temiamo un possibile annullamento del nostro tirocinio e la conseguente violazione di un nostro diritto acquisito.

Qual è l’esempio che le istituzioni ci stanno dando e stanno dando al settore privato se nel momento in cui si prescrive l’obbligatorietà di una congrua indennità per i tirocinanti la risposta del Ministero degli Esteri consiste nel sospendere completamente un programma di stage?

Ci rivolgiamo a Lei perché ha sempre dimostrato quanto le stia veramente a cuore il motore del Paese, una delle più importanti risorse da sostenere e sviluppare: i giovani.

Rinnovando la nostra fiducia nelle istituzioni coinvolte (Ministero degli Affari Esteri, Istituto Diplomatico e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) affinché possano presto affrontare la questione, ritirando la sospensione del programma e fornendoci al più presto informazioni circa le nostre partenze in settembre, ci rivolgiamo a Lei perché si faccia latore della nostra richiesta presso il Ministero competente.

Certi dell’attenzione che dedicherà alla lettura di questa nostra lettera,

Le porgiamo i nostri più cordiali saluti,

I vincitori del II Bando MAE-CRUI 2012