scontriQuestura: in trecento hanno preso parte agli scontri

Fonte: Il Messaggero

«La maggior parte di coloro che hanno commesso atti di violenza» al G8 dell'università a Torino, «non erano studenti. Mi spiace constatare come il G8 sull'Università, dove dovevano emergere all'esterno molti contenuti di cui si è parlato, si è tradotto in episodi di violenza». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, rilevando che «la sola denominazione G8 ha determinato un raggruppamento di persone che non avevano niente a che fare con l'università. Ha avuto visibilità solo chi ha commesso atti di violenza».

Questura: erano in 300. Per la questura di Torino sono stati circa trecento i dimostranti che hanno preso parte alla guerriglia di ieri a Torino. Gli investigatori sono al lavoro per identificare almeno una parte dei protagonisti. La polizia scientifica sta esaminando fotografie e filmati della manifestazione. Sarà un'operazione piuttosto lunga, anche perchè numerosi avevano il volto coperto da un casco da motociclista; molti, inoltre, sono giunti da fuori Torino (per esempio Milano, Napoli, Bologna), ed è per questo che altre questure verranno interpellate.

Il numero degli indagati, per ora, rimane fermo a tre: due sono stati arrestati ieri (e tra loro c'è Domenico Sisi, 29 anni, nipote di Vincenzo Sisi, sindacalista processato a Milano con l'accusa di far parte delle nuove Br) e un terzo denunciati a piede libero.