Studenti in subaffitto senza scontiL'università è un impegno importante, non solo in termini di tempo da dedicare allo studio ma anche di denaro. È quindi opportuno sapere quali sono le spese per lo studio che accedono alle agevolazioni fiscali

Fonte: Il Sole 24 Ore
di Luca De Stefani

L'argomento è stato trattato nella Guida all'Università, in regalo ieri con il Sole 24 Ore, e nelle risposte ai quesiti arrivati al Forum università (consultabili su www.ilsole24ore.com/universita).

Una delle spese che viene agevolata dal fisco è quella relativa al canone di locazione. Con limitazioni, però. Se in un'abitazione vivono più studenti universitari, ma il contratto di locazione è stipulato solo da uno, la detrazione Irpef del 19% del canone di affitto non può essere usufruita dagli altri studenti, neanche se contribuiscono a pagare la spesa.

L'agevolazione Irpef, infatti, spetta solo agli studenti universitari intestatari di contratti stipulati in base alla legge 431/1998 (contratti liberi, convenzionali, per studenti universitari e transitori), contratti di ospitalità o atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

Da quest'anno, la detrazione spetta anche per i canoni derivanti da contratti di locazione e di ospitalità ovvero da atti di assegnazione in godimento stipulati, in base alla normativa vigente nello Stato in cui l'immobile è situato, dagli studenti iscritti a un corso di laurea presso un'università ubicata nel territorio di uno Stato Ue (articolo 15, comma 1, lettera i-sexies, Tuir, come modificato dalla legge comunitaria 2010, articolo 16, comma 1, Legge 15 dicembre 2011, n. 217).
La detrazione spetta al genitore che sostiene la spesa, anche se il titolare del contratto di locazione è il figlio a carico dello stesso.

In generale, la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento comprovante la spesa sostenuta (circolare 11/E/2007), ma se il contratto di locazione e le ricevute di pagamento dei canoni sono intestate al figlio, l'onere detraibile deve essere suddiviso tra i due genitori con riferimento al loro effettivo sostenimento, annotando sul documento comprovante la spesa, la percentuale di ripartizione, se diversa dal 50 per cento. Se uno dei due genitori è fiscalmente a carico dell'altro, quest'ultimo può detrarre l'intero canone sostenuto, ai fini del calcolo della detrazione.

Lo studente non intestatario del contratto di locazione non può detrarre la spesa sostenuta neanche se stipula un contratto di subaffitto con lo studente indicato nel contratto principale, in quanto i contratti di sublocazione non sono contemplati tra quelli detraibili al 19% dall'articolo 15, comma 1, lettera i-sexies), Tuir, quindi, non è possibile effettuare un' "interpretazione estensiva" (circolare 21/E/2010, risposta 3.4).