A.A.A. Studentesse cercasiProstitute per necessità, le studentesse universitarie fuori sede e non, più e più volte l’hanno fatto da padrone sulle prime pagine di giornali e siti internet. Questo nuovo fenomeno sembra abbia dato vita ad una nuova  e richiestissima figura a luce rosse

Fonte: Controcampus.it
di Erminia Daniela Bizzarro

IL PERCHÉ’- L’Italia si sa, da tempo naviga in cattive acque economiche. Per riuscire ad arrivare in maniera dignitosa a fine mese, una famiglia composta in media da quattro persone, deve poter contare su un entrata fissa di almeno due stipendi, ossia entrambi i genitori devono lavorare. Ma con l’attuale rincaro dei prezzi, le nuove tasse e i licenziamenti sempre più frequenti, le due entrate finanziarie di cui si era parlato prima nono solo non rappresentano più una sicurezza, ma spesso riescono a soddisfare soltanto i cosi detti “ bisogni di prima necessità” , cibo, vestiti, spese mediche ecc.. Tale realtà ha comportato una serie di conseguenze all’interno del mondo giovanile. Meno ragazzi si iscrivono all’università, o chi la frequenta tende a laurearsi con un ritardo maggiore rispetto alla “tabella di marcia”, in quanto distratto dal lavoro che gli porta via tempo e forze. Ammesso che lo trovino.

LA CONSEGUENZA- Dopo l’ennesima porta chiuso e il classico “ la richiameremo” un’alta percentuale di studenti, intesa sia nell’accezione maschile che femminile, non ha trovato altra opportunità plausibile alla disoccupazione, se non quella di dedicarsi al lavoro più vecchio del mondo, la prostituzione. Per mesi, su siti internet è giornali, le storie di ragazzi disagiati l’ha fatta da padrone. Alcuni siti come studenti.it, ha addirittura una sezione dedicata a testimonianze e racconti di questo tipo, consultabile a questo link Il mio corpo mi paga gli studi.E  non solo. Insomma, in un epoca dove precariato è la parola del giorno, per molti l’unico mezzo sicuro  per arrivare a fine mese è sembrato essere l’unica cosa di cui siamo realmente padroni, il nostro corpo.

A.A.A. CERCASI- Con il tempo, tale degradante fenomeno che sta acquistando sempre più piede in Italia, è andato sviluppandosi in forme quasi“ legali”, è diventato una realtà.  Mentre prima la notizia di una ragazza che si prostituiva per potersi pagare l’università o, semplicemente per essere “uguale” ad una sua compagna di classe benestante, poteva suscitare indignazione, adesso è facile imbattersi navigando nel web, in veri e propri annunci di lavoro. Crescono come i funghi  all’interno di alcuni dei motori di ricerca di lavoro più utilizzati, annunci di “rispettabili signori” , come usano definirsi loro stessi, in cerca di studentesse per incontri casuali o “particolari rapporti di lavoro”,com’è possibile vedere cliccando su uno qualsiasi dei link riportati di seguito.

Trovit – http://lavoro.trovit.it/index.php/cod.ad/what_d.cercasi%20studentessa%20milano/id.j31bA1y1gV-/pos.1/

Annunci.net- http://www.annunci.net/?view=ads&search=cercasi%20studentessa

Renego.it – http://lavoro.renego.it/offerte/studentessa+cercasi+ferrara

Annunci Network- http://www.annuncinetwork.com/f-studenti-offerte-di-lavoroCATEGORY117

Questi sono soltanto alcuni dei migliaia di annunci di questo tipo che spopolano sul web, in siti più o meno noti di quelli sopracitati. Incitamento e sfruttamento della prostituzione, potrebbero essere solo due dei capi d’accusa facilmente imputabili agli autori di questi messaggi, che sembrano aver trovato nella disperazione di alcune ragazze, il loro passatempo preferito.