Operazione neurochirurgica via Twitter: privacy e trasparenza a confrontoL’ospedale di Houston, il Memorial Hermann Hospital, qualche giorno fa ha deciso di trasmettere via Twitter l'esecuzione, passo dopo passo, di un’operazione al cervello (rimozione di un tumore) svolta da un famoso neurochirurgo

Fonte: Viviateneo.it

Dalla preparazione (anestesia, intubazione, etc...) alla prima incisione l’operazione è stata seguita con l’hashtag #MHbrain (qui la pagina Twitter dell’ospedale). Un social media team si è posizionato fuori dalla stanza, aiutato da uno specialista in tumori al cervello, diffondendo tutte le fasi dell'operazione nei minimi dettagli e rispondendo alle domande dei follower. Sono stati inoltre condivisi video su Youtube e foto su Pinterest, tra cui anche le immagini degli strumenti usati dai chirurghi.

L'intervento narrato su Twitter ricorda il tema di una puntata non recente, e quindi abbastanza profetica, di un famoso telefilm americano, Grey's Anatomy, che rappresenta pro e contro sull'utilizzo di questo strumento. (qui l'estratto della puntata)

Il Memorial ha ribadito l'importanza di questo evento per educare il pubblico e demistificare la neurochirurgia (“We hope to educate the public and demystify brain surgery.”).

La paziente, sottoposta all'intervento raccontato a colpi di tweet, ha 21 anni e ha prestato il suo consenso. Si specifica tra i vari tweet che per la privacy non è stato detto il nome o altri elementi identificativi, ma quando si descrivono sesso, età e persino la MRI (risonanza magnetica) e CT (tac), qualche dubbio su quale sia il vero significato e valore della privacy nasce.

Quanta sensibilità e privacy dovranno essere sacrificate per far spazio ad una maggiore trasparenza ed efficienza? Ai posteri l'ardua sentenza.