Consultazione online sulle qualifiche professionali in EuropaLa proposta intende semplificare le regole per la mobilità dei professionisti all'interno dell'UE

Fonte: Rivistauniversitas.it
di Isabella Ceccarini

Il Dipartimento delle Politiche europee ha deciso di lanciare una consultazione pubblica sulla proposta di revisione della Direttiva 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali adottata dalla Commissione Europea, che si propone di facilitare la mobilità tra i cittadini dell'UE a fini professionali.

Tale proposta è il risultato di una consultazione pubblica avviata due anni fa e conclusasi nel giugno 2011 con la pubblicazione di un Libro verde che raccoglie opinioni e suggerimenti sulla modernizzazione della direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali, che figura tra le dodici leve per la crescita previste dall'Atto per il mercato unico (IP/11/469).

Le prime riunioni del Consiglio UE per discutere la proposta di modifica della direttiva si sono tenute il 25 gennaio, il 12 e 28 marzo 2012 e un'altra è prevista per il 19 aprile. A maggio la proposta dovrebbe essere discussa dal Consiglio competitività dell'Unione Europea: l'obiettivo è di ottenere il consenso politico sulla proposta entro il 2012.

La proposta intende semplificare le regole per la mobilità dei professionisti all'interno dell'UE. Tra gli aspetti innovativi:
- la tessera professionale europea, che facilita il riconoscimento delle qualifiche professionali, favorendo nel contempo la mobilità temporanea;
- l'accesso parziale, che permette di esercitare la propria attività in uno Stato membro diverso dal proprio, ma solo nel settore corrispondente a quello per cui si è qualificati nel paese di origine;
- i requisiti minimi di formazione per medici, dentisti, farmacisti, infermiere, ostetriche, veterinari e architetti, sono aggiornati per tenere conto dell'evoluzione di tali professioni e dei relativi percorsi formativi.

Gli Stati membri, inoltre, dovranno rivedere tutte le professioni regolamentate, eliminando le professioni che non sono più regolamentate sul loro territorio e valutando se la regolamentazione vigente per ogni determinata professione possa essere "giustificata". Il campo di applicazione viene esteso anche ai notai.

Per quanto riguarda i riconoscimenti in base al sistema generale, i livelli di qualifica previsti dall'attuale articolo 11 diventeranno punti di riferimento per la sola comparazione delle qualifiche, non per valutare se accogliere o meno una domanda di riconoscimento.

Viene abolito il requisito dell'esperienza professionale di due anni (richiesto attualmente ai prestatori di servizi degli Stati membri in cui la professione in questione non è regolamentata), nel caso in cui il prestatore di servizi accompagni il destinatario del servizio.

Infine, la Commissione europea ha introdotto il quadro di formazione comune, un nuovo regime di riconoscimento automatico con cui si intende un insieme comune di conoscenze, capacità e competenze necessarie per l'esercizio di una determinata professione. In tal modo sarà possibile ottenere una maggiore automaticità nel riconoscimento delle qualifiche attualmente coperte dal sistema generale.

Per partecipare alla consultazione pubblica, scrivere all'indirizzo:
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I contributi saranno pubblicati sul sito del Dipartimento, previa autorizzazione degli autori.