Scoperto un meccanismo chiave della superconduttivitàVerso superconduttori a temperatura ambiente

Fonte: ANSA

Un superconduttore a temperatura ambiente, in grado di trasportare l'elettricità da impianti solari nel Sahara ai quattro angoli del mondo, senza alcuna dissipazione di energia: potrebbe essere una delle ricadute di una scoperta italiana che ha portato alla luce uno dei meccanismi fondamentali alla base della superconduttività ad alta temperatura.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Science, si deve al gruppo di ricerca coordinato da Claudio Giannetti dell'università Cattolica del Sacro Cuore e dei laboratori interdisciplinari per la fisica avanzata dei materiali (i-Lamp) di Brescia.
Arrivare a questo risultato è stato possibile grazie agli esperimenti condotti nei laboratori dell'università Cattolica a Brescia, in collaborazione con i laboratori T-Rex della Sincrotrone Trieste e dell'università di Trieste.
I fisici hanno utilizzato impulsi laser ultraveloci per identificare le microscopiche interazioni che azionano la superconduttività ad alta temperatura, mostrando che negli ossidi di rame superconduttori gli elettroni sono legati in coppie non attraverso un meccanismo convenzionale, che implica una deformazione della struttura cristallina, ma attraverso delle fluttuazioni della polarizzazione magnetica.
Gli esperti sono convinti che, se si arrivasse a ottimizzare e ingegnerizzare questo meccanismo, si troverebbe forse la strada che porta alla superconduttività a temperatura ambiente, con numerose ricadute sia per la ricerca di base sia per le applicazioni tecnologiche. Si potrebbe per esempio, trasportare corrente elettrica con efficienze mai raggiunte, risparmiando una notevole quantità di energia, produrre campi magnetici elevatissimi, indispensabili nel campo dei trasporti e delle tecniche diagnostiche mediche, come la risonanza magnetica nucleare.