Facilitazioni per il riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all’esteroFrancia e Germania hanno recentemente posto l'accento sulla valorizzazione delle qualifiche professionali delle persone provenienti da altri paesi che si trasferiscono sul loro territorio alla ricerca di un lavoro più o meno stabile

Fonte: Rivistauniversitas.it
di Maria Luisa Marino

Francia
Il 12 gennaio 2012 è stata emanata una circulaire complémentaire a una precedente del 31 maggio 2011, applicabile alla situazione specifica dei laureati stranieri altamente qualificati, desiderosi di effettuare una prima esperienza lavorativa in Francia. Il provvedimento, emanato congiuntamente dal ministro dell'Interno e immigrazione, dal ministro del Lavoro e dal ministro dell'Educazione nazionale, invita i Prefetti a concedere agli studenti extra-comunitari un permesso di soggiorno di 6 mesi, a partire dal giorno di conseguimento della laurea in Francia. Esso dovrebbe consentire loro di trovarsi un impiego adeguato e riconosciuto corrispondente al titolo di studio conseguito. Un permesso di 4 mesi sarà concesso anche agli studenti, al momento già impiegati in lavori meno qualificati, che desiderino ottenere un impiego più consono alla formazione ricevuta.

Nell'esame delle domande si terrà conto del fatto che lo studente abbia svolto tutti o parte dei suoi studi secondari nelle istituzioni francesi, anche nel presupposto che, come afferma la circolare, "la conoscenza approfondita di un Paese o di una cultura straniera possa costituire una competenza specifica ricercata, per esempio, per la conquista di un nuovo mercato". L'accoglienza mira a favorire la mobilità grazie ai relativi programmi (nel 2011 sono stati ospitati 58.419 studenti extra-europei), per consentire alle aziende francesi esposte alla concorrenza internazionale di reclutare persone in possesso delle competenze richieste, indipendentemente dalla loro nazionalità.

Germania
In Germania è stata approvata la nuova Legge federale (maggiori informazioni in inglese con un video esplicativo) (Berufsqualifikationsfestellungsgesetz - BQFG) per il riconoscimento delle qualifiche professionali estere. Essa introdurrà, a decorrere dal 1° aprile 2012, procedure più snelle e trasparenti per la valutazione dei titoli, conseguiti all'estero da cittadini Ue e di paesi terzi, da utilizzare per l'esercizio di 350 professioni regolamentate (tra le quali Medicina, professioni sanitarie, Matematica, Informatica, Scienze Naturali e Tecnologia). Saranno applicate metodologie standardizzate e uniformi per tutti i Länder: invece della cittadinanza, verranno tenute maggiormente in considerazione i contenuti e la qualità delle qualificazioni professionali conseguite all'estero.

Secondo un'analisi, commissionata dal Ministero dell'Educazione tedesco (Bundesministerium für Bildung und Forschung - BMBF) a Microcensus 2008, in Germania vivono quasi 3 milioni di immigrati, in possesso di elevate qualificazioni ottenute all'estero. E si calcola che circa 300.000 potranno beneficiare subito delle nuove disposizioni, nell'ipotesi che quelli attualmente disoccupati o sotto occupati siano interessati ad ottenere il riconoscimento dei titoli di studio posseduti.