Università di Bologna"Cos'é successo all'Università di Bologna?": con questo titolo il Times di Londra commenta la sua annuale classifica delle 200 migliori università del mondo


(ANSA) LONDRA - "Cos'é successo all'Università di Bologna?": con questo titolo il Times di Londra commenta la sua annuale classifica delle 200 migliori università del mondo, un calcolo fatto sulla base della qualità della ricerca, il tasso di occupazione dei laureati e il profilo internazionale dell'ateneo. Una classifica dove Bologna non arriva nemmeno al numero 100: anzi, rischia di uscire dalla top 200, visto che è al numero 192. Nessun'altra università italiana compare nella classifica del Times, che usa il caso di Bologna per segnalare come il baricentro della ricerca e dell'alta istruzione - e dei soldi che esse generano - si stia spostando verso l'Asia.

"L'Università di Bologna, che ricevette il suo statuto da Federico Barbarossa nel 1158, fu probabilmente la prima università fondata in Occidente. Diventò la prestigiosa sede di studiosi di grande fama nelle scienze e nelle materie umanistiche", scrive il Times nell'editoriale, "Il Times Higher Education-QS World University è stato pubblicato questa settimana... l'Università di Bologna non compare tra le prime cento". Il giornale spiega come "nelle economie sviluppate che commerciano in cervelli, è vitale che i progressi nella nostra conoscenza vengano utilizzati e sfruttati commercialmente. L' idea di un'economia basata sulla conoscenza ha bisogno di un settore dell'alta istruzione più forte". Sottolineando l' avanzata delle università asiatiche (ma ai vertici restano sempre quelle americane e britanniche), il Times nota che "tutto questo è una buona ragione per sostenere l'alta istruzione in questo Paese...i soldi seguiranno la conoscenza, dovunque essa vada. E non va più a Bologna". (ANSA)